Il mercato della Juventus si muove su binari paralleli, tra certezze consolidate e scommesse cariche di pathos. Se il destino di Jeremie Boga appare ormai segnato da una conferma quasi scontata, con un riscatto agevole fissato sotto i 5 milioni di euro, la parabola di Emil Holm si sta trasformando in un vero e proprio romanzo di formazione bianconera. Lo svedese, arrivato a gennaio dal Bologna quasi in punta di piedi, ha vissuto ieri a Bergamo la sua notte della redenzione, propiziando il gol vittoria proprio di Boga contro l’Atalanta.
Dietro la gioia del campo si nasconde però il tormento di un ragazzo che ha visto il suo sogno juventino scricchiolare sotto i colpi di un infortunio muscolare atroce, che lo ha tenuto ai box per oltre un mese e mezzo subito dopo il derby d’Italia. «Sono state sei settimane difficili», ha confessato Holm con la voce rotta dall’emozione di chi tifa Juventus fin da bambino. Per lui, restare a Torino non è solo un contratto, è un traguardo esistenziale, un onore che ha difeso con i denti nei soli 139 minuti finora concessigli dal destino.
La dirigenza bianconera è intrigata dalla fisicità e dall’impatto dello svedese, ma si scontra con il muro eretto dal Bologna. La richiesta di 14-15 milioni di euro è una doccia fredda che frena gli entusiasmi, una cifra che la Juventus non intende sborsare senza garanzie totali sulla sua tenuta fisica. Eppure, nelle stanze dei bottoni si lavora a un incastro d’onore: il cartellino di Joao Mario, attualmente in prestito proprio ai rossoblù, potrebbe diventare la pedina del sacrificio per sbloccare l’impasse.
Il futuro di Holm è dunque un bivio tra cuore e bilancio. Il ragazzo ha dimostrato di poter essere l’uomo della provvidenza, ma la strada per la permanenza definitiva resta in salita, tra la necessità di convincere il Bologna a un ribasso e la voglia di un atleta di non svegliarsi dal suo sogno più grande. La Juventus osserva, valuta il peso dell’uomo oltre che quello del calciatore, consapevole che certi legami viscerali possono valere più di una fredda operazione contabile.
