Champions League, playoff dal sapore europeo: Juventus contro Galatasaray

Il sorteggio di Nyon ripropone una sfida storicamente indigesta ai bianconeri: qualità e ambizioni da entrambe le parti

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Il sorteggio di Nyon per i playoff di Champions League ha accoppiato la Juventus al Galatasaray, fissando un doppio confronto che mette di fronte la squadra di Luciano Spalletti e il club turco in una fase decisiva della competizione. L’urna ha indicato una sfida dal peso specifico elevato, non solo per il valore tecnico delle rose ma anche per una tradizione che, numeri alla mano, non sorride ai bianconeri.

Un avversario cresciuto con ambizione europea

Negli ultimi anni il calcio turco ha accelerato il proprio processo di crescita e il Galatasaray ne è diventato il manifesto. Investimenti mirati e una politica sportiva aggressiva hanno costruito una rosa che mescola talento emergente e profili di caratura internazionale, soprattutto nel reparto offensivo. Icardi e Osimhen guidano un attacco di prim’ordine, sostenuti sulle corsie da Sané e dal nuovo innesto Lang, mentre in mezzo al campo qualità ed esperienza non mancano con Gündogan, Torreira e Lemina, ex bianconero. Sulla sinistra c’è anche Wilfried Singo, volto noto del nostro campionato.

L’identità tattica di Okan Buruk

Dal 2022 Okan Buruk ha impresso un’identità precisa: base 4-2-3-1 votata all’offensiva, capace di trasformarsi durante la partita. In fase di possesso, la struttura tende a schiacciarsi in un 2-4-2-2, mentre senza palla le soluzioni diventano più prudenti, con un 4-4-2 o un 4-5-1 a seconda del contesto. È una squadra elastica, che sa adattarsi e scegliere quando accelerare.

Come attacca il Galatasaray

La costruzione parte dal basso, con i centrali Sanchez e Bardakci supportati dall’abbassamento di Torreira. La manovra cerca spesso gli esterni per guadagnare campo e creare superiorità, ma il riferimento resta Osimhen, decisivo per fisicità e presenza in area. Non manca il coraggio nel tiro dalla distanza, soluzione che ha già prodotto gol pesanti in stagione.

Pressione e gestione nelle transizioni

Senza palla il Galatasaray mostra aggressività organizzata: i mediani alzano il baricentro quando l’avversario imposta e, alla perdita del possesso, scatta una pressione uomo su uomo immediata. Recuperata la sfera, però, non sempre c’è la verticalizzazione forzata: la scelta è spesso quella di consolidare e colpire nel momento giusto.

I precedenti: numeri che pesano

Juventus e Galatasaray si sono incrociate sei volte in gare ufficiali: il bilancio pende dalla parte dei turchi, con due vittorie, tre pareggi e una sola affermazione bianconera, datata 2003/2004. Dai pareggi del 1998/1999 alla doppia sfida del 2013/2014 che costò l’eliminazione europea alla Juventus di Antonio Conte, la storia recente racconta un confronto spesso amaro per Torino.

Un nuovo capitolo da scrivere

I playoff aprono ora una pagina diversa. La Juventus arriva con l’obiettivo di invertire una tendenza sfavorevole e rilanciare l’ambizione europea, mentre il Galatasaray vuole confermarsi avversario scomodo anche fuori dai confini turchi. Il campo dirà se questa volta la storia cambierà verso.

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