La Juventus ha battuto il Napoli con un netto 3-0 all’Allianz Stadium, rilanciando con forza la propria corsa in Serie A e inviando un segnale chiaro anche sul fronte interno: mentre il mercato resta aperto e la dirigenza continua a valutare un rinforzo offensivo, Jonathan David ha risposto sul campo, firmando il gol che ha indirizzato una gara dominata sin dalle prime battute. Il successo contro i partenopei, arrivato in un momento cruciale della stagione, pesa nella classifica e nella fiducia della squadra di Luciano Spalletti, ma assume un valore ancora più significativo per il centravanti canadese, protagonista dell’episodio che ha spezzato l’equilibrio e trasformato il controllo bianconero in superiorità concreta.
Il gol che parla al mercato
La rete di David, arrivata a metà del primo tempo con una zampata da attaccante d’area, è molto più di una semplice marcatura. È il primo gol del canadese in un big match del campionato italiano, il quarto in Serie A e il sesto complessivo con la maglia bianconera. Un dato che assume rilievo se inserito nel contesto delle ultime settimane, segnate da un mercato ancora aperto e dalla ricerca dichiarata di un nuovo riferimento offensivo. Con le piste che portavano a Jean-Philippe Mateta e a Youssef En-Nesyri ormai tramontate, la Juventus resta alla finestra a una settimana dalla chiusura della finestra invernale. In questo scenario, la prestazione di David assume il valore di un messaggio chiaro: quando chiamato in causa, il numero nove risponde presente.
Spalletti e il nodo delle caratteristiche
Nel post partita, Spalletti ha analizzato con lucidità il momento dell’attaccante e, più in generale, il profilo che la Juventus sta cercando sul mercato. «David è un calciatore fortissimo dentro l’area di rigore come finalizzazione, è stato bravo perché non ci sono spazi liberi, ci sono spazi strappati, ha uno accanto e lo sa bene…», ha spiegato il tecnico, sottolineando poi il limite strutturale dell’attuale reparto. «…poi c’è la punta come fa Hojlund che viene a metà campo, gli scaraventano la palla addosso, la rende giocabile, questo noi non ce l’abbiamo… per fare quel lavoro lì ci serve l’attaccante, non c’è in questa rosa». Un passaggio che chiarisce come il gol contro il Napoli non chiuda il dibattito sul mercato, ma rafforzi la distinzione tra ciò che David offre e ciò che la Juventus eventualmente cerca per completare il reparto.
Una crescita lenta ma costante
Arrivato in estate a parametro zero dal Lille, David ha vissuto mesi iniziali complessi, segnati dall’adattamento a un contesto tecnico e ambientale completamente diverso. Con l’avvento di Spalletti, però, il suo percorso ha iniziato a prendere una direzione più definita, tra fiducia crescente e maggiore continuità d’impiego. I numeri stagionali raccontano di 29 presenze complessive, 16 da titolare, 6 gol e 4 assist in 1.463 minuti giocati. Dati che non chiudono il discorso, ma indicano una traiettoria in salita.
Le parole del protagonista
Al termine della gara, David ha commentato la vittoria ai microfoni di Sky, soffermandosi sul peso del gol e sul proprio percorso in bianconero. «Una partita molto difficile, il mio goal è arrivato al momento giusto. Siamo felici del risultato», ha dichiarato l’attaccante, aggiungendo poi un riferimento personale. «Avevo bisogno di tempo per ambientarmi alla Juve che è una squadra molto importante. Dovevo trovare gli automatismi giusti, Spalletti mi sta dando fiducia e cerco di ripagarlo sul campo». Nel pieno del rush finale di mercato, la Juventus continua a guardarsi intorno. Intanto, però, il presente ha già un volto preciso: quello di un attaccante che, nel momento più delicato, ha scelto di parlare con i fatti.
