Juventus, David a TSN: “Critiche? Ci sono stati molti alti e bassi, dopo il Lecce…”

Jonathan David ha rilasciato alcune dichiarazioni alla testata canadese TSN, chiarendo il suo punto di vista sul club torinese e sulle critiche che lo hanno accompagnato in questa stagione

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Jonathan David ha rilasciato un’intervista a TSN, raccontando la sua stagione all’ombra della Mole. In particolare, il canadese si è soffermato sulle critiche che gli sono state rivolte dai tifosi bianconeri nel corso dei mesi: dal calcio di rigore mancato con il Lecce, alle prestazioni non sempre all’altezza della maglia indossata.

“La gente giudica senza conoscerti, ma se hai vicino persone che ti capiscono veramente…”

Come riportato da Il Bianconero, il numero 30 ha inizialmente posto l’accento sul privilegio di giocare alla Juventus, evidenziando inoltre la bellezza di scendere in campo in uno stadio come l’Allianz: “Alla Juve ti guardano tutti, con molta probabilità è il club più attenzionato in Serie A. In questo periodo ci sono stati molti alti e bassi, non ho segnato in modo continuo come desideravo, quindi è normale che le persone ne parlino e formulino critiche, qui le aspettative sono estremamente elevate”.

In seguito, il classe 2000 ha smentito definitivamente la notizia emersa alcuni mesi fa, riguardante una sua ipotetica esclusione dal gruppo squadra da parte dei compagni: “In realtà non so bene il motivo per cui sia girata questa voce, chiaramente era tutto falso. Trascorro molto tempo con i ragazzi, mi trovo bene con loro”.

Nella parte conclusiva dell’intervista, l’ex Lille si è esposto sulle molteplici contestazioni che lo hanno travolto dopo l’errore dagli undici metri con il Lecce, specificando quanto sia stato importante ritrovare il gol nella gara seguente e il continuo sostegno delle persone a lui care: “Al termine di quella partita si è discusso molto del perché avessi calciato io il rigore e della modalità di tiro che ho scelto. Poi, quando ho segnato a Reggio Emilia, sono venuti tutti ad esultare con me, è stato un momento davvero significativo. So che ogni giorno ho l’opportunità di andare in campo e giocare, era il mio sogno da sempre, sono privilegiato. La gente a volte giudica senza capirti o conoscerti, ma alla fine non è troppo rilevante, poiché hai accanto persone che tengono a te e sanno davvero chi sei”.

Lello <3 San Severino Marche, 09/05/2006. Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta. La pressione è un privilegio.

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