Giovanni Carnevali continua ad ampliare la lista degli obiettivi per il mercato estivo. La Juventus è chiamata a intervenire in più reparti, dalla porta al centrocampo fino all’attacco, ma Spalletti non ha alcuna intenzione di rivoluzionare la rosa: l’obiettivo è rafforzare la squadra senza stravolgerne gli equilibri.
Per garantire un equilibrio in campo Spalletti non ha intenzione di rivoluzionare la rosa
Da quando si è insediato sulla panchina bianconera, Luciano Spalletti ha subito posto l’attenzione su un aspetto fondamentale: il gruppo. Il tecnico aveva individuato il problema alla base delle principali criticità della scorsa stagione: la mancanza di un vero spirito di spogliatoio, una mancanza che si rifletteva inevitabilmente anche sul campo. Comunicazione, equilibrio e solidalità sono stati gli elementi mancanti, le basi da cui ripartire per costruire una Juventus più competitiva. Per questo motivo Spalletti non ha alcuna intenzione di rivoluzionare la rosa, ma punta a intervenire in modo mirato per riportare la Juventus a lottare stabilmente per le prime posizioni del campionato.
Tra le questioni ancora aperte c’è quella legata alla porta: Di Gregorio non rientra più nei piani di Spalletti già dalla stagione passata, ma il nome del suo successore resta ancora un’incognita. Le valutazioni, però, non riguardano soltanto l’estremo difensore. Anche in altri reparti diversi giocatori sono in bilico, a partire da Andrea Cambiaso, finito nel mirino di club di alto livello come Chelsea e Barcellona. Un’eventuale cessione che però non coglierebbe impreparata la dirigenza, in quanto Carnevali ha già in mente un perfetto sostituto.
Un nuovo centrocampista direttamente dall’Arabia
Frank Kessie, centrocampista dell’Al- Ahli e attualmente occupato con la nazionale ivoriana nei Mondiali, rispecchia alla perfezione l’identikit tracciato da Carnevali e Spalletti per rinforzare il centrocampo bianconero. Fisicità, dinamismo e capacità di inserirsi senza palla: caratteristiche che il tecnico considera fondamentali per la sua mediana. Il classe 1996, cresciuto calcisticamente in Italia e protagonista in passato con la maglia del Milan, non ha mai nascosto il suo desiderio di tornare in serie A dopo le sue ultime tre stagioni trascorse in Arabia.
Un’opportunità resa ancora più interessante dal fatto che, dal 30 giugno, l’ivoriano sarà svincolato, permettendo alla Juventus di evitare qualsiasi investimento per il cartellino. L’ostacolo principale rimane l’ingaggio. All’Al- Ahli Kessie guadagnava 14 milioni di euro a stagione, una cifra fuori dalla portata delle tasche bianconere. La speranza della dirigenza è che la volontà del giocatore di rientrare in Italia possa favorire un compromesso economico.
