Juve, 15 giorni per non morire: da San Siro a Istanbul, Spalletti si gioca tutto

Cinque sfide decisive tra metà febbraio e inizio marzo: il Derby d'Italia apre un ciclo terribile che deciderà il futuro in Champions e la corsa al quarto posto.

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L’amarezza per il pareggio interno contro la Lazio deve essere archiviata in fretta: la Juventus di Luciano Spalletti entra da oggi nel tunnel più stretto e luminoso della sua stagione. Quindici giorni, cinque sfide da dentro o fuori e un destino ancora tutto da scrivere tra l’Italia e l’Europa. Alla Continassa i lavori sono ripresi con un’intensità particolare perché il calendario non concede sconti: dal Derby d’Italia di San Siro alla doppia battaglia europea contro il Galatasaray, fino agli scontri diretti per l’Europa che conta, i bianconeri si giocano la credibilità di un intero progetto tecnico in due settimane.

San Siro e il bivio tricolore

Si parte sabato 14 febbraio con la sfida delle sfide. La Juventus arriva al Meazza contro un’Inter in stato di grazia, consapevole di non poter fallire. Dopo il mezzo passo falso casalingo e la ferita ancora aperta dell’eliminazione in Coppa Italia, un altro stop rischierebbe di minare le certezze di un gruppo che, pur giocando bene, raccoglie meno di quanto semina. Spalletti sa che un colpaccio a Milano non varrebbe solo tre punti, ma permetterebbe di rosicchiare terreno prezioso approfittando dello scontro diretto tra Napoli e Roma. Di contro, una sconfitta, la seconda in tre gare, aprirebbe ufficialmente una crisi di risultati difficile da gestire.

Istanbul e il fantasma del PSV

Nemmeno il tempo di rientrare da Milano che la testa dovrà volare a Istanbul. Martedì 17 febbraio la Juventus tornerà a respirare l’aria dei playoff di Champions League contro il Galatasaray. Per la “Vecchia Signora” si tratta di una missione vitale: l’obiettivo minimo stagionale sono gli ottavi di finale, un traguardo fallito lo scorso anno contro il PSV. Uscire nuovamente ai playoff non sarebbe solo un danno economico, ma un colpo psicologico devastante che finirebbe per condizionare pesantemente anche il cammino in campionato. Saranno 180 minuti, con il ritorno all’Allianz Stadium otto giorni dopo, che peseranno come macigni sul giudizio finale della stagione.

Gli scontri diretti: Como e Roma per l’Europa

In mezzo alle fatiche continentali, la Serie A presenterà conti salatissimi. La Juventus, attualmente quarta a pari punti con la Roma e insidiata dal Como di Fabregas (che deve ancora recuperare una partita), affronterà proprio queste due dirette concorrenti. Spalletti ospiterà i lariani tra le due sfide europee, per poi chiudere questo “tour de force” all’Olimpico contro i giallorossi all’inizio di marzo.

È una maratona ad alta intensità: quindici giorni per blindare il presente e assicurarsi il futuro. Se la Juventus vuole davvero dimostrare di essere tornata nell’élite del calcio, dovrà uscire indenne da questo vortice di big match. Il margine d’errore è azzerato: da Inter-Juve a Roma-Juve, il destino bianconero passa da qui.

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