Rotazioni Juve: il piano di Spalletti tra il recupero di Bremer e il decollo di Boga

Spalletti riflette sulla gestione di Bremer e del numero 10, stanco dopo Istanbul: l'ex Nizza pronto al debutto dal primo minuto all'Allianz Stadium.

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La gestione delle energie nervose e fisiche diventa il tema centrale alla Continassa in vista del confronto di sabato contro il Como. Se l’infermeria ha restituito un parziale sorriso a Luciano Spalletti per quanto riguarda le condizioni di Gleison Bremer, uscito malconcio dalla sfida di Istanbul, la prudenza resta la linea guida del club. Gli esami strumentali hanno infatti escluso lesioni muscolari alla coscia del brasiliano, ma lo staff medico impone una gestione oculata per evitare che un semplice affaticamento si trasformi in un’assenza prolungata. Il centrale è il perno insostituibile della retroguardia bianconera e la sua disponibilità per lo sprint finale di stagione è considerata vitale per le ambizioni di vertice.

Parallelamente, la questione legata a Kenan Yildiz solleva riflessioni profonde sulla tenuta dei giovani talenti sottoposti a ritmi incessanti. Il numero 10 è apparso spento e privo della solita brillantezza nella notte turca, condizionato certamente da un pestone rimediato in avvio di gara ma, più in generale, vittima di un logorio fisico evidente. Con 34 presenze stagionali e un minutaggio che sfiora i tremila minuti, il classe 2005 necessita di un turno di riposo per ricaricare le batterie e ritrovare quella verve realizzativa che lo ha portato a referto con nove gol e otto assist. Spalletti sembra dunque orientato a concedergli una tregua, complice anche l’ascesa di un’alternativa di assoluto spessore che scalpita per prendersi la scena.

L’uomo del momento risponde al nome di Jeremie Boga. L’ex esterno del Nizza ha ormai completato il suo inserimento tattico e fisico, fornendo segnali estremamente incoraggianti negli spezzoni di gara disputati contro Atalanta e Lazio. Proprio l’assist decisivo fornito a Kalulu nel match contro i biancocelesti ha certificato la sua capacità di spaccare le partite, rendendolo il candidato numero uno per una maglia da titolare all’Allianz Stadium. La sua velocità e il dribbling secco potrebbero essere le chiavi per scardinare la difesa lariana, offrendo a Spalletti quella imprevedibilità mancata nelle ultime uscite europee.

Resta invece avvolta nel dubbio la posizione di Jonathan David. L’attaccante canadese continua a svolgere lavoro differenziato a causa di un fastidioso problema all’inguine che ne limita la mobilità e la potenza di tiro. Se David non dovesse recuperare la piena efficienza tra oggi e domani, il tecnico toscano dovrà ridisegnare l’intero reparto offensivo, bilanciando l’esigenza di fare gol con la necessità di non forzare i tempi di rientro dei suoi uomini chiave. La decisione finale arriverà solo a ridosso del fischio d’inizio, in un clima di attesa per un attacco che deve necessariamente tornare a pungere per scacciare i fantasmi della crisi.

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