Un risultato pesante quello che la Juventus porta a casa oggi: 0-2 contro un Como che approfitta del blackout bianconero. Una Juventus smarrita, senza una tattica e con poca comunicazione in campo, viene affondata da un Como audace, cosi come lo era stato nella partita del girone di andata, vinta dai lariani con il medesimo risultato.
Senza spazio non c’è Openda: la gabbia di Fabregas annulla l’arma letale di Spalletti
Nonostante la titolarità (arrivata un po’ a sorpresa a causa delle condizioni non ottimali di Jonathan David), Openda ha faticato a trovare il suo spazio nel 3-4-2-1 di Spalletti. Il CT toscano gli chiede un lavoro che però lo mette in difficoltà, non essendo abituato alle difese chiuse. Il giocatore bianconero tende a isolarsi sulla linea dei difensori del Como, finendo spesso nella trappola del fuorigioco o venendo anticipato fisicamente.
Durante il corso della prima frazione di gioco ha avuto un’unica palla gol intorno al minuto numero 20, suggerimento di Yildiz, ma ha calciato debolmente tra le braccia di Butez. Non si tratta di mancanza di fiducia, ma una difficoltà ad adeguarsi a delle difese ben piazzate, cosa che non aveva incontrato nel campionato tedesco per via dello spazio che gli veniva concesso dalle difese avversarie. Ha toccato pochissimi palloni, segno che i centrocampisti faticano a servirlo nello spazio, preferendo il fraseggio corto di Miretti e Koopmeiners.
Blackout all’Allianz nel secondo tempo: la Signora si smarrisce, il Como di Fabregas ringrazia
Nella bolgia dell’Allianz Stadium il verdetto del campo per la Juventus di Spalletti è implacabile: il Como di Fabregas ha dato una lezione di compattezza e transizioni rapide. Il secondo tempo ha messo a nudo i limiti di un reparto arretrato decimato e di un centrocampo che ha perso il duello fisico e qualitativo.
Senza Bremer e con Kalulu squalificato, la difesa è apparsa vulnerabile e, paradossalmente, poco coordinata nonostante l’esperienza dei singoli. Con l’assenza dei due pilastri, la Juventus si è presentata con una linea inedita che ha mostrato lacune di coordinazione preoccupanti. La Vecchia Signora ha scoperto che non basta “mettere uomini” dietro per difendere bene. Senza la fisicità di Bremer e l’intelligenza di Kalulu, la squadra ha perso la sua identità difensiva, diventando una collezione di singoli che corrono all’indietro senza un piano comune.
Miracolo bianconero per far sognare i tifosi: affondare il Galatasaray per guadagnarsi l’europa
Dopo cinque partite consecutive senza vittorie la Juventus ha un obbligo morale: rimanere in corsa per la Champions League, tentando l’impresa per accedere agli ottavi di finale. La sfida che attende i bianconeri mercoledì 25 febbraio all’Allianz Stadium sarà un’operazione ardua. La squadra di Spalletti, nonostante arrivi da un Como schiacciante, deve reagire subito per portare a casa un risultato più che positivo contro la squadra turca.
La rosa bianconera deve dimostrare sul campo e ai tifosi di avere le capacità di lottare per riportare la Juventus il più avanti possibile nelle competizioni. La Vecchia Signora delle ultime partite non è la stessa che i tifosi si aspettano di vedere in campo mercoledì. La squadra dovrà dimostrarsi agguerrita e famelica di gol.
