Troppo Thuram per questo Napoli: la partita “monstre” del francese

Nella magnifica Juventus vista nel big match di domenica sera contro il Napoli, ad essersi reso protagonista è stato Khéphren Thuram, autore di una prova dominante sia sul piano fisico che del gioco.

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Nei tanti duelli individuabili all’interno di questo Juventus-Napoli, tra i quali anche la sfida degli “ex” tra Luciano Spalletti e Antonio Conte, uno si pronosticava come particolarmente intrigante. È il caso del duello a centrocampo tra Scott McTominay, vero termometro emotivo e non solo dei partenopei, e Khéphren Thuram, che nelle ultime partite sembra aver ritrovato quello stato di forma da totem della mediana juventina. Ma l’esito è stato fin troppo chiaro dai primi minuti del big match.

Una partita dominante

La partita del francese è stata a tratti dominante. Contro quel McTominay che tanto avrà impensierito mister Spalletti nelle scorse giornate, il figlio di Lilian ha risposto con 90 minuti da puro campione. Strappi, dribbling, tiri, recuperi: Thuram ha dimostrato di essere tornato quella colonna che si era già intravista nel corso dell’ultimo campionato, dove era stato una delle poche note positive.

In un Allianz Stadium tracotante di sete di vittorie, soprattutto visto il record negativo degli ultimi anni contro il Napoli (1 vittoria nelle ultime 9), il ragazzo nato a Reggio Emilia ha dato sfoggio di tutte le sue migliori qualità. Dopo il gol al Benfica in Champions League, che in stagione mancava da quello Juventus-Inter dello scorso 13 settembre 2025, il fratello di Marcus si conferma come pedina fondamentale nel rinnovato scacchiere bianconero.

I numeri di Thuram

A certificare la prova di Khéphren Thuram, oltre al meritato premio di Man Of The Match, conferitogli a fine partita, ed il voto in pagella dei principali quotidiani sportivi (mai sotto il 7), ci pensano anche le statistiche. Secondo queste, infatti, l’ex Nizza risulta essere secondo in ben due categorie: quella dei dribbling riusciti, con il 33%, e quella dei contrasti, con 16 di questi ultimi in tutta la partita. Non solo però, in quanto Khéphren è anche andato a tirare in porta in due occasioni, sfiorando anche il gol con un tiro a giro abbattutosi sull’incrocio dei pali, prima della marcatura di David al 22′ del primo tempo.

Una coppia che si completa a vicenda

A far risaltare in modo maggiore la prova di Thuram ci ha pensato Manuel Locatelli, che oltre a condividere con il francese il reparto davanti alla difesa, sembra essere il pezzo di puzzle che combacia perfettamente con le caratteristiche del compagno. Per un Khéphren che avanza, strappa con la palla al piede partendo da fermo, e sembra anche a suo agio nell’area di rigore avversaria, c’è un Manuel sempre pronto a portare tranquillità in mezzo al campo.

Recuperi palla con tempo giusto, aperture e verticalizzazioni: queste sembrano essere attualmente le prerogative principali del capitano, che resta fondamentale anche in fase di finalizzazione, vedasi il meraviglioso assist di tacco a Jonathan David, che apre la partita a metà primo tempo. Lo stesso giocatore sembra trovarsi più a suo agio in questa posizione, come sottolineato a fine partita ai microfoni di DAZN: “Siamo messi tutti bene in formazione, senza fare paragoni con il passato“.

Ma oltre al possibile riferimento alle passate gestioni, un sintomo la frase di Locatelli che Spalletti sia davvero riuscito a trovare i corretti aggiustamenti, sempre in attesa di novità dal mercato.

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