Joao Mário, la scommessa di Tudor: titolare a sinistra contro il Genoa

Alla vigilia della trasferta di Marassi, la Juventus di Igor Tudor si presenta con una scelta sorprendente: il tecnico croato adatta Joao Mário sulla corsia mancina al posto dello squalificato Cambiaso, ridisegnando gli equilibri sulle fasce.

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La prima vera emergenza della stagione bianconera arriva già alla seconda giornata di campionato. A Genova, contro il Genoa (calcio d’inizio alle 18:30 al Ferraris), la Juventus dovrà fare a meno di Andrea Cambiaso, fermato per due giornate dal giudice sportivo. Una perdita che costringe Tudor a varare una soluzione non convenzionale: affidare la fascia sinistra al nuovo arrivato Joao Mário.

La mossa a sorpresa di Tudor

Il portoghese, classe 2000, nelle prime uscite con la Juventus era stato impiegato prevalentemente sulla fascia destra, zona naturale per le sue caratteristiche. Stavolta, però, Tudor sceglie di spostarlo sull’out mancino, confidando nella sua duttilità e nella capacità di leggere le situazioni tattiche. Non sarà quindi Kostić, esterno di ruolo, a partire dall’inizio: il serbo resterà inizialmente in panchina, pronto eventualmente a subentrare.

Questa decisione ridisegna l’intera catena laterale. Con Joao Mário a sinistra, la fascia opposta sarà affidata a Pierre Kalulu, che avrà l’occasione di mettersi in mostra dal primo minuto. Una scelta che sottolinea la volontà di Tudor di dare priorità al possesso, alla fluidità e all’equilibrio complessivo della squadra più che alla rigidità dei ruoli.

Una Juventus inedita al Ferraris

Le parole d’ordine restano coraggio e personalità. Tudor mostra ancora una volta di non aver timore nel prendere decisioni nette, preferendo giocatori capaci di interpretare più zone di campo piuttosto che ricorrere a sostituzioni “scontate”. Una Juventus che si presenterà a Marassi con una veste nuova, pronta a testare il suo assetto in un contesto tutt’altro che semplice, contro un Genoa che davanti al proprio pubblico cercherà di sfruttare ogni dettaglio.

Sarà la prestazione di Joao Mário a fare da cartina tornasole: il suo adattamento al nuovo ruolo dirà molto sulle possibilità della Juventus di affrontare l’imprevisto senza perdere efficacia. Un banco di prova per lui, ma anche per l’idea di calcio che Tudor sta cercando di costruire.

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