Andrà in scena sabato sera il Derby d’Italia numero 269 della storia. La partita tra Juventus ed Inter, oltre al significato intrinseco del match in sé, sarà di fondamentale importanza anche per il resto della stagione, sia da parte bianconera che nerazzurra. In base al risultato della gara, i giudizi sui rispettivi allenatori saranno con tutta probabilità ridimensionati almeno per quanto riguarda i loro tifosi: in meglio o in peggio. Nonostante questo, non ci si potrà limitare all’analisi del solo tabellino finale per affossare o innalzare i due tecnici, basti pensare a ciò che conseguì il mirabolante 4-3 dell’andata in favore della Juventus.
Juventus, un derby che vale la Champions League
La scorsa settimana, per la squadra di Torino, è stata percepita come un piccolo passo indietro (almeno per quanto riguarda i risultati) rispetto a quanto fatto fino ad ora sotto la gestione di Luciano Spalletti. La chiassosa uscita dalla Coppa Italia per 3-0 contro l’Atalanta prima, ed il pareggio in campionato contro la Lazio per 2-2 poi, con il conseguente aggancio della Roma al quarto posto, ha fatto capire a Yildiz e compagni che non è questo il momento di abbassare la guardia.
Cominciato ormai da qualche giorno il terribile mese di febbraio, che oltre ai tanti scontri diretti in Serie A (oltre l’Inter anche il Como e la Roma) obbligherà la Juventus ad un difficile play-off di Champions League contro il Galatasaray, i bianconeri sono obbligati a fare risultato a Milano. Oltre a tenere il passo della squadra di Gasperini, che con gli innesti del mercato di gennaio sembra essere totalmente rivitalizzata, tornare da San Siro con in tasca i tre punti servirebbe anche a ridare morale ad un gruppo che ancora pecca dal punto di vista dell’esperienza, il cui capitano emotivo sembra essere il solo allenatore.
Inter, con la vittoria Scudetto quasi assicurato
La stagione dei nerazzurri di Cristian Chivu procede a vele praticamente spiegate. Unica squadra tra le top 5 del campionato ancora impegnata su tutti e tre i fronti (Champions League, Scudetto e Coppa Italia), l’Inter si appresta a disputare un Derby d’Italia che, oltre al vendicare il risultato della partita del 13 settembre a Torino, farebbe fare un balzo in avanti agli uomini dell’ex allenatore del Parma. Si tratterebbe infatti, oltre che a un passo decisivo in termini di punti per raggiungere il ventunesimo Scudetto, di un cambio di rotta rispetto agli scontri diretti.
A fronte di una striscia di vittorie senza sbavature contro le squadre della parte destra della classifica, il vero tallone d’Achille dell’Inter sembrano essere proprio le partite contro le big del campionato. Fino ad ora, prendendo in considerazione le squadre dal quinto posto in su, i nerazzurri sono riusciti a vincere in una sola occasione: contro la Roma, ancora priva al tempo di un reparto d’attacco di livello. Proprio per questo, una vittoria nei confronti degli eterni rivali significherebbe anche uno sblocco mentale, che farebbe decollare Lautaro e compagni verso l’obiettivo finale.
