Il Liverpool cancella il sogno della Juventus: salta l’affare Alisson nonostante l’accordo con il portiere

Il club inglese alza il muro e blocca la cessione del brasiliano, che aveva già un'intesa triennale con i bianconeri. Sfumato il super colpo per la porta di Luciano Spalletti.

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La Juventus incassa un no pesantissimo dal mercato e vede sfumare il colpo che avrebbe dovuto ridisegnare le gerarchie tra i pali della prossima stagione. Il club bianconero aveva individuato in Alisson Becker il rinforzo perfetto, un profilo di caratura mondiale scelto direttamente dal tecnico Luciano Spalletti per raccogliere l’eredità di Michele Di Gregorio. La trattativa, imbastita in segreto e portata avanti per settimane, si è però schiantata contro la resistenza intransigente del Liverpool, che ha chiuso ogni margine di manovra alla dirigenza di Torino, blindando di fatto il proprio leader.

Dietro la facciata di una normale fumata nera si nasconde un retroscena di mercato significativo, svelato dall’esperto di trasferimenti Fabrizio Romano attraverso il suo canale Whatsapp. Il giornalista ha confermato come la trattativa sia ufficialmente naufragata proprio per la rigidità dei Reds: “L’operazione Alisson-Juventus è saltata per volontà del Liverpool; non c’è apertura all’uscita del brasiliano. Alisson aveva un accordo verbale su base triennale con la Juve. Solo un clamoroso colpo di scena lato giocatore può cambiare tutto; ad oggi, la Juve e Alisson sono lontanissimi”. Le parole dell’esperto certificano come i bianconeri fossero riusciti a convincere l’ex romanista, attratto dall’ambizioso progetto tecnico e dalla prospettiva di un ritorno in Serie A, ma l’intesa contrattuale si è rivelata inutile senza il via libera della società inglese.

Per la Juventus si tratta di una frenata brusca che costringe l’area sportiva a rivedere completamente i piani strategici per l’estate. L’irremovibilità del Liverpool, che considera il brasiliano un elemento imprescindibile del proprio scacchiere nonostante l’età e i costi di gestione, cancella una rincorsa durata mesi e obbliga i piemontesi a depennare il nome principale dalla lista della spesa. Resta ora da capire come la dirigenza deciderà di reagire a questo stop, se cercando un altro top player per la porta o se congelando l’investimento in quel reparto per dirottare i fondi su altri ruoli scoperti della rosa.

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