La Juventus si trova a dover gestire una complessa situazione economico-finanziaria in vista della prossima sessione di calciomercato a causa dei vincoli stringenti imposti dal fair play finanziario europeo. Il giornalista di Milano Finanza Gabriele La Monica, intervenuto nel corso della trasmissione “Cose di Calcio” sulle frequenze di Radio Bianconera, ha fatto il punto sui conti del club torinese, spiegando come il superamento dei tetti di perdita fissati dalla UEFA costringerà la dirigenza della Continassa a operare con urgenza sul fronte delle cessioni prima della scadenza del 30 giugno. L’obiettivo primario di questa strategia è dare un segnale di forte discontinuità e di risanamento agli organi di controllo di Nyon, mitigando il più possibile l’entità dei provvedimenti disciplinari in arrivo.
L’analisi dettagliata mette in luce un problema strutturale legato ai risultati d’esercizio degli ultimi tempi, che hanno visto la società accumulare un passivo pesante e non più sostenibile secondo i parametri continentali. “Il pareggio di bilancio è un tema legato al fairplay finanziario. Abbiamo accumulato negli ultimi tre anni una perdita complessiva superiore ai 60 milioni, sforando così uno dei limiti imposti dalla UEFA”, ha dichiarato Gabriele La Monica a Radio Bianconera, individuando l’origine delle attuali restrizioni operative. Per ovviare a questo scenario, l’esperto si attende movimenti rapidi sul mercato in uscita entro la fine del mese, poiché dimostrare la volontà di abbattere immediatamente il deficit accumulato potrebbe rappresentare un input decisivo per indurre le commissioni di controllo a diminuire la severità del proprio giudizio complessivo.
Le conseguenze pratiche di questo sforamento non dovrebbero comunque tradursi in provvedimenti drastici o esclusioni dalle coppe, ma si limiteranno a vincoli di natura prettamente commerciale e finanziaria. Secondo il quadro delineato dal cronista, le sanzioni attese consistono in una sanzione pecuniaria di entità ridotta abbinata a una limitazione minima delle manovre, che si tradurrà nell’obbligo stringente di vendere elementi della rosa prima di poter effettuare nuovi acquisti. In quest’ottica, la scelta dei profili da sacrificare diventerà puramente strategica: dal punto di vista economico risulta infatti molto più conveniente per la Juventus privarsi di calciatori interamente ammortati a bilancio per generare plusvalenze pure. Per questa ragione, l’esperto ha concluso sottolineando come per le casse del club sarebbe finanziariamente più vantaggioso avviare la cessione di profili come Manuel Locatelli o Andrea Cambiaso piuttosto che quella di Douglas Luiz.
