È Giovanni Carnevali il nuovo amministratore delegato e direttore generale della Juventus. Il Consiglio di Amministrazione del club bianconero ha deliberato oggi la nomina ufficiale del dirigente emiliano, che lascia così il Sassuolo Calcio dopo una carriera costruita interamente all’ombra del Mapei Stadium. La notizia è stata comunicata dalla stessa Juventus attraverso un comunicato pubblicato su juventus.com, che non lascia spazio a dubbi: Carnevali assume la guida manageriale della società con un mandato preciso, rafforzare il progetto sportivo e industriale bianconero.
Da Reggio Emilia a Torino: il profilo del nuovo AD
Chi è Giovanni Carnevali lo sa bene chiunque abbia seguito il calcio italiano negli ultimi vent’anni. È l’uomo che ha trasformato il Sassuolo in un modello, portando un club di provincia a recitare stabilmente il ruolo di laboratorio del calcio italiano: sostenibilità economica, valorizzazione dei talenti, capacità di vendere bene e comprare meglio. Un curriculum che parla da solo, costruito con pazienza e competenza in un settore che spesso premia il clamore sopra la sostanza. Al di là dei confini neroverd, Carnevali ha seduto anche ai principali tavoli della Lega Serie A come consigliere, contribuendo ai confronti sull’evoluzione del calcio professionistico italiano.
Il comunicato del club lo descrive come “dirigente tra i più apprezzati del panorama sportivo”, sottolineando la sua “conoscenza completa delle dinamiche che governano il calcio moderno”. Parole istituzionali, certo, ma difficili da contestare guardando i numeri e le scelte che hanno caratterizzato la sua gestione a Reggio Emilia.
Le parole di Carnevali: «Costruire un percorso duraturo»
Il neo amministratore delegato non si è sottratto alle prime dichiarazioni pubbliche. “Sono orgoglioso e onorato di entrare a far parte di questo Club ricco di storia e identità”, ha detto Carnevali. “Ringrazio la Società, l’azionista di maggioranza e John Elkann per la fiducia che mi è stata accordata. Affronto questa nuova sfida con grande senso di responsabilità e con la convinzione che, attraverso l’impegno quotidiano, sia possibile costruire un percorso di crescita duraturo e un futuro di successi. Insieme a tutte le componenti della Società lavoreremo per rendere la Juventus sempre più protagonista in ambito nazionale e internazionale, nel rispetto della storia del Club e delle ambizioni dei tifosi bianconeri.”
Una Juventus che cambia pelle
La nomina di Carnevali arriva in un momento in cui la Juventus sta ridisegnando la propria struttura dirigenziale. Affidarsi a un profilo come il suo, estraneo alla storia interna del club ma con un bagaglio manageriale riconosciuto a livello internazionale, è una scelta che racconta molto delle ambizioni e della direzione che i Friedkin – no, i vertici bianconeri guidati da Exor e da John Elkann – intendono imprimere alla società. Un segnale di discontinuità gestita, non improvvisata. Il lavoro comincia adesso.
