In un weekend dominato dai passi falsi delle grandi europee, il Galatasaray segue a ruota il destino della Juventus e incassa una sconfitta speculare per 2-0 nella trasferta contro il Konyaspor. Il sodalizio guidato da Okan Buruk, pur saldamente in testa alle gerarchie del calcio turco, ha mostrato il fianco a una compagine in piena lotta per non retrocedere, certificando come la testa del gruppo fosse già proiettata alla sfida di ritorno di Champions League contro i bianconeri. Un KO che interrompe l’inerzia positiva dei campioni in carica, ma che va letto attraverso la lente di un turnover massiccio e ragionato.
Il fattore turnover: Buruk scherma i suoi fedelissimi
La disfatta in campionato è stata determinata, in larga parte, dalle scelte conservative del tecnico, deciso a preservare l’integrità dei suoi pezzi pregiati in vista della trasferta di Torino. Rispetto alla formazione che ha travolto la Juventus all’andata, Buruk ha operato una vera e propria rivoluzione tattica, lasciando inizialmente in panchina pilastri come Torreira, Barış Alper Yılmaz e Noa Lang. Ancora più significativa l’esclusione di Davinson Sánchez, rimasto a riposo per l’intero arco del match, segno della volontà di avere il pacchetto arretrato al massimo della freschezza per contenere i tentativi di rimonta di Spalletti.
L’allarme Osimhen e i dubbi verso Torino
Se il riposo dei big è stata una scelta calcolata, a preoccupare l’ambiente di Istanbul è l’assenza forzata di Victor Osimhen. Il centravanti nigeriano, terminale offensivo di riferimento del progetto turco, non ha preso parte alla spedizione a causa di un fastidio al ginocchio che lo tormenta da alcuni giorni. Senza la sua fisicità, l’attacco si è affidato a un Mauro Icardi apparso isolato e meno incisivo del solito, supportato da un tridente composto da Sané, Akgün e Sallai che non è riuscito a scardinare la resistenza del Konyaspor. La gestione di Osimhen nelle prossime 48 ore sarà il tema centrale in casa Galatasaray: perderlo per la sfida dell’Allianz toglierebbe a Buruk l’arma principale per colpire in ripartenza.
Verso il ritorno: tra gestione del vantaggio e segnali di flessione
Nonostante il passo falso in campionato, il Galatasaray si presenterà a Torino forte del pesante 5-2 maturato nella gara d’andata. Il tecnico Buruk ha minimizzato l’impatto della sconfitta odierna, derubricandola a un incidente di percorso figlio della deconcentrazione europea. Tuttavia, la fragilità mostrata contro una “piccola” della Süper Lig potrebbe offrire qualche spunto tattico a Spalletti: se aggrediti alta, i turchi tendono a perdere quelle distanze che li hanno resi letali a Istanbul. Resta da capire se la Juventus avrà la forza mentale per sfruttare questi rari spiragli di vulnerabilità.
