Istanbul chiama, Juve risponde: a casa Galatasaray per l’Europa che conta

Playoff Champions: Spalletti sfida l'ex Osimhen nel catino turco. Formazione confermata per i bianconeri, con David unica punta e l'incognita Thuram.

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La notte di Istanbul non ammette distrazioni, né residui tossici. Smaltita l’amarezza per le polemiche arbitrali che hanno segnato il derby d’Italia, la Juventus si tuffa nell’atmosfera incandescente del Rams Park per l’andata dei playoff di Champions League. Contro il Galatasaray di Okan Buruk, i bianconeri cercano un risultato di prestigio che possa ipotecare il passaggio del turno, pur dovendo fare i conti con un’infermeria che continua a limitare le opzioni tattiche di Luciano Spalletti. Il sodalizio torinese approccia la sfida conscio del valore dell’avversario, una compagine che tra le mura amiche sa trasformarsi in un autentico fortilizio.

Il rebus Spalletti e la conferma del blocco San Siro

Nonostante il dispendio fisico e nervoso della sfida contro l’Inter, Luciano Spalletti sembra orientato a confermare l’undici titolare che ha calcato il prato del Meazza, con l’unica variabile legata alle condizioni di Thuram. Il centrocampista francese resta in forte dubbio, il che dovrebbe spalancare nuovamente le porte della titolarità a Weston McKennie al fianco di Locatelli. Una scelta che garantisce dinamismo e capacità di inserimento, doti fondamentali per arginare la mediana fisica dei turchi.

In attacco, l’assenza pesante di Dusan Vlahovic e il lungo stop di Milik costringono il tecnico a puntare ancora su Jonathan David come unico riferimento avanzato. Alle sue spalle agirà Miretti, con il compito di cucire il gioco tra i reparti, mentre sulle corsie esterne la velocità di Conceicao e il talento cristallino di Yildiz saranno le armi designate per scardinare la retroguardia di Buruk. In difesa, Kelly farà coppia con Bremer al centro, mentre Kalulu — al centro delle discussioni post-derby per la discussa espulsione — ritrova il suo posto sulla destra, pronto a riscattarsi sul palcoscenico europeo.

La minaccia Osimhen e il fattore ex

Il Galatasaray si presenta a questo summit decisivo con una formazione ricca di volti noti al calcio italiano. Il pericolo numero uno risponde al nome di Victor Osimhen: l’ex Napoli, terminale offensivo del 4-2-3-1 di Okan, rappresenta lo spauracchio principale per la coppia Bremer-Kelly. A supporto del nigeriano agirà un trio di assoluta qualità tecnica composto da Baris Yilmaz, l’eterno Gundogan e l’estroso Lang.

Un altro incrocio suggestivo è rappresentato dalla presenza in mediana di Mario Lemina, ex di turno che proprio a Torino ha vissuto stagioni importanti. Il gabonese farà coppia con Gabriel Sara, formando un binomio capace di coniugare rottura e costruzione. In difesa, l’esperienza di Davinson Sanchez sarà il pilastro a protezione della porta difesa da Cakir. Per la Juventus, l’impasse negoziale con il gol nelle ultime uscite europee deve essere superata attraverso una prestazione di personalità, evitando di farsi travolgere dal calore di uno stadio che promette di essere una bolgia.

Probabili formazioni

GALATASARAY (4-2-3-1): Cakir; Sallai, Davinson Sanchez, Bardakci, Jakobs; Gabriel Sara, Lemina; Baris Yilmaz, Gundogan, Lang; Osimhen. All.: Okan Buruk.

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, McKennie; Conceicao, Miretti, Yildiz; David. All.: Luciano Spalletti.

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