In Serie A è tempo dei primi big match, con Juventus-Milan di domenica sera a dire chi è veramente la Juventus e quali possano essere le ambizioni in questa stagione. In Europa League, dopo un sorteggio particolarmente abbordabile, la stagione comincerà il 17 settembre, tra le mura amiche dello Stadium, contro gli olandesi del NEC.
La Juventus non vuole sfigurare, essendo, insieme al Milan, una delle principali favorite per la vittoria finale della competizione. L'obiettivo è prima di tutto qualificarsi tra le prime 8, per evitare nuovamente lo spauracchio dei play-off, dopo che l'anno scorso gli uomini di Spalletti hanno perso contro il Galatasaray, dicendo addio alla Champions League.
Le squadre della prima fascia: Real Sociedad e Az Alkmaar
Per quanto riguarda la prima fascia, la Juventus ha pescato bene. Allo Stadium arriverà la Real Sociedad, mentre i bianconeri voleranno in Olanda per sfidare l'Az Alkmaar.
La Real Sociedad Di Pellegrino Matarazzo
Per quanto riguarda gli spagnoli, da sottolineare l'impatto che ha avuto l'allenatore italo-americano Pellegrino Matarazzo. Il tecnico infatti, dopo pochi mesi dal suo insediamento in panchina è riuscito nell'impresa di diventare il primo tecnico statunitense a vincere un trofeo nei top 5 campionati europei, alzando la Copa del Rey.
Il tecnico non predilige solo un dogma, anzi ama cambiare il suo sistema di gioco in base al tipo di avversario che si trova di fronte. Ama la difesa a 3, infatti il suo modulo di partenza è il 3-5-2, ma non per questo rinuncia a giocare a 4, usando schemi come il classico 4-4-2 o il 4-2-3-1. Un nome a cui non rinuncia è il centrocampista classe 2002 Jon Gorrotxategi, che spesso abbassa il suo raggio d'azione per creare superiorità numerica in costruzione.
A differenza del suo predecessore Sergio Francisco ama un attacco più diretto, in totale contraddizione con il tiki-taka lento che caratterizzava il gioco dei biancoblù. Con Matarazzo, la squadra spagnola punta a sfruttare le transizioni offensive, in modo da risalire il campo e colpire in contropiede. Giocatori fondamentali in fase offensiva sono sicuramente Kubo e Oyarzabal. In fase difensiva utile è stato l'arrivo di Hector Fort dal Barcellona per poter spaziare, in quanto il classe 2006 può giocare sia come centrale difensivo che come terzino. In difesa, quando gli avversari costruiscono dal basso, la squadra di Matarazzo alza il baricentro, andando a pressare forte i centrali e il portiere con gli attaccanti, in modo da forzare il lancio lungo. I centrali fisici servono a coprire ampi spazi in velocità e a dominare duelli fisici e a svettare nel gioco aereo.
Tra le due squadre solo due precedenti, entrambi nella fase a gironi della Champions League 2003/2004. In quella occasione la Juventus aveva vinto 4-2 in casa, con le due doppiette di Trezeguet e Di Vaio. Per gli spagnoli il gol è arrivato grazie a De Pedro, dopo che Tudor aveva fatto autogol. Al ritorno a San Sebastian il risultato finale è stato 0-0.
L'Az Alkmaar di Lee-Roy Echteld
L'Az Alkmaar si è qualificata in Europa League dopo una stagione difficile. Arriva 7° in campionato ma la vittoria della Coppa d'Olanda, primo titolo per il tecnico Lee-Roy Echteld, promosso dallo Jong AZ, salva la stagione.
Lui vuole da sempre un calcio propositivo, basato su intensità, dove devono spiccare i giovani del vivaio. Predilige come sistema di gioco il 4-2-3-1, simile a quello con cui si potrebbero presentare i bianconeri quando si ritroveranno faccia a faccia. Ama la costruzione dal basso, con uno dei due mediani che si abbassa per prendere la palla. Sulle fasce gli esterni tendono a salire o a stringere, per dare modo ai terzini di sovrapporsi e arrivare al cross. I trequartisti invece sono liberi di spaziare lungo tutto il fronte offensivo. In difesa punta a riconquistare la palla il più alto e velocemente possibile. Punta tantissimo sul contropiede, in modo da colpire in velocità le squadre avversarie. In questa squadra ci potrebbe essere il derby tra i fratelli Koopmeiners, con Teun alla Juventus e Peer all'AZ. Non figurano precedenti tra le due compagini, almeno in incontri ufficiali.
Le squadre della seconda fascia: Rennes e Ferencvaros
In seconda fascia la Juventus pesca il Rennes e il Ferencvaros. Sorteggio di tutto rispetto vedendo che sono state evitate squadre ben peggiori, come il Salisburgo e il Celtic. I francesi verranno a Torino, mentre gli ungheresi attenderanno i bianconeri nel loro impianto.
Il Rennes di Franck Haise
Il Rennes di Franck Haise, subentrato lo scorso anno il 18 febbraio a Sébastien Tambouret è la prima squadra pescata dalla Juventus nella seconda fascia. In questo inizio di stagione i rossonero si sono tolti anche la soddisfazione di pareggiare con il Paris Saint Germain, dopo esser stati in vantaggio di due gol. Appena arrivato sulla panchina rossonera il tecnico francese ha subito improntato una ristrutturazione identitaria. I mantra sono aggressività e fluidità. Il 3-4-3 è il suo schema ideale, in modo da avere una struttura stabile che permetta fluidità e superiorità offensiva e tanti giocatori a coprire in fase di non possesso. Per quanto riguarda gli esterni a tutta fascia, a loro viene chiesto di fare entrambe le fasi. In fase di possesso palla devono allargare le difese avversarie e liberare spazio per invitare al tiro i trequartisti e le punte. Il Rennes costruisce dal basso ma se serve cerca il lancio lungo per non perdere il ritmo e arrivare velocemente alla conclusione.
In difesa vediamo come il pressing collettivo serve a impedire l'impostazione avversaria. Proprio in fase difensiva si vedono i principali limiti della squadra francese, con la Juventus che deve esser pronta a colpire. Tanti sono i problemi sui calci piazzati, dove spesso si evidenziano errori di marcatura e mancanza di fisicità nel gioco aereo. Tra le due squadre solo due precedenti, nella finale di Coppa Interrotto 1999/2000, con la Juventus che vinse 2-0 in casa con una doppietta di Inzaghi. Al ritorno invece la Juventus pareggia 2-2 con i gol di Conte e Zambrotta. Per i francesi segnano Diouf e Nonda
Il Ferencvaros di Balázs Borbèly
La seconda squadra della seconda fascia sono gli ungheresi del Ferencvaros, allenati da Balázs Borbèly, entrato in carica il 1° luglio scorso. Predilige una base fissa in fase di non possesso, giocando con il 4-3-3 oppure con il 4-1-4-1. A centrocampo il trequartista deve arretrare in modo che una delle due mezzali possa avanzare in modo da avere due trequartisti dietro una punta. Non ama il gioco dal basso, ma preferisce i lanci lunghi per evitare rischi. Il Ferencvaros attacca prevalentemente da sinistra, sfruttando Cadu nelle situazioni di 1 contro 1. L'esterno brasiliano si accentra sul destro in modo da tentare le azioni offensive.
In fase difensiva gli ungheresi si schierano con un 4-4-2 o 4-2-4. Borbèly cerca di creare una densità sulla trequarti, in modo di evitare rischi o le imbucate in verticale. La squadra difende molto alta, anche se vi è il rischio di concedere campo alle squadre avversarie. Il pressing è incentrato più verso le fasce laterali. Tra le due squadre i precedenti sono due, ed entrambi favorevoli alla Juventus. É la stagione 2020/2021, ai gironi di Champions League. Sulla panchina della Juventus vi è Andrea Pirlo. La Juventus vince 1-4 alla Puskas Arena. A segno vanno due volte Morata e Dybala, oltre all'autogol di Dvali. Per gli ungheresi segna Boli. Allo Stadium finisce invece 2-1 per i bianconeri. Gli uomini di Pirlo vanno sotto con Uzuni. Ci pensò Ronaldo a pareggiare i conti. Nel recupero ci pensa Morata a ribaltare il risultato.
Le squadre della terza fascia: Omonia Nicosia e Celta Vigo
In terza fascia il sorteggio è stato molto positivo per la Juventus. In un lotto di squadre dove figuravano anche il Bournemouth dell'ex Di Gregorio e il Sunderland, pescate entrambe dal Milan, i bianconeri pescano Omonia Nicosia e Celta Vigo. Lo Stadium ospiterà i ciprioti, alla loro prima storica partecipazione alle coppe europee. La Juventus invece volerà in Spagna, all'Estadio Balaídos, per fronteggiare gli spagnoli.
L'Omonia Nicosia di Henning Berg
L'Omonia Nicosia partecipa all'Europa League dopo aver vinto il campionato cipriota. Il tecnico, Henning Berg, arrivato sulla panchina della squadra biancoverde il 1° luglio 2025. Il modulo con cui schiera la squadra è il 4-2-3-1, in modo da avere una organizzazione sia in fase offensiva, ma soprattutto in fase di non possesso. Proprio in fase difensiva adotta linee strette. Il tecnico norvegese chiede alle ali un sacrificio in difesa, per creare densità sulle fasce e aiutare i terzini in copertura. La mediana, composta da Marić e Andreou deve fungere, in fase di costruzione, come un filtro che deve dare velocemente la palla agli attaccanti. Gli esterni e i trequartisti devono attaccare la profondità oppure favorire le sovrapposizioni, in modo da mettere in area quanti più palloni possibili. Berg non ama il giro palla, anche per non correre rischi in difesa. Predilige un calcio votato all'attacco, dove negli ultimi 30 metri si affida alla tecnica dei suoi uomini migliori, tra i quali figura il cipriota, classe 2001, Kakoulis.
Tra i due club figurano 2 soli precedenti, nel primo turno di Coppa UEFA 1999/2000. All'andata, giocata a Cipro, la Juventus archivia la pratica con un sonoro 2-5. A referto vanno Inzaghi, autore di una doppietta, Kovačević, Esnáider e Del Piero. Per i padroni di casa da segnalare la doppietta di Kontolefteros. Al ritorno, giocato al Delle Alpi, la Juventus segna altri 5 gol. Kovačevič fa la voce grossa con una tripletta, mentre Tacchinardi e Conte chiudono i giochi con altre due reti.
Il Celta Vigo di Claudio Giràldez
Il Celta Vigo di Giraldez, entrato in carica dopo l'esonero di Rafa Benitez il 12 marzo del 2024, ha un gioco flessibile che si adatta alle varie fasi della partita. Il sistema base è il 3-4-3, ma si può modificare in fase di non possesso. In fase di non possesso gli esterni di centrocampo arretrano a formare un'unica linea di 5 giocatori. Le ali possono scegliere se arretrare anch'esse, per formare un 5-4-1 oppure rimanere sulla linea della punta e dar vita a un 5-2-3. In fase di possesso viene prediletta la costruzione dal basso. Radu, vecchia conoscenza del calcio italiano cerca una sponda. Appena la palla arriva ai centrocampisti si cerca la palla lunga verso le ali, che nel frattempo vanno in profondità. La finalizzazione può avvenire tramite l'attacco della profondità verso le ali, tramite il taglio di un centrocampista, con l'attaccante che si butta nello spazio, o con un cross, alto o basso, con l'attaccante che cerca di concludere a rete.
Due precedenti, con una vittoria per parte, che però hanno decretato una sonora eliminazione della Juventus dalla Coppa UEFA 1999/2000. All'andata al Delle Alpi, la Juventus vince 1-0 con gol di Kovačević. Il ritorno, giocato al Balaidos, vede i bianconeri nervosi. A fine primo tempo la Juventus era già in 9, complici le espulsioni di Conte e Montero. Il Celta dilaga. Makelele e l'autogol di Birindelli, prima della doppietta di McCarthy, mettono in cassaforte il risultato e la qualificazione.
Le squadre della quarta fascia: Nec Nijmegen e Hapoel Beer Sheva
La Juventus in quarta fascia ha pescato Nec Nijmegen e Hapoel Beer Sheva. Sulla carta il sorteggio è agevole, date le qualità assolute delle due squadre, ma nel calcio nulla è scontato. I bianconeri, in entrambe le sfide, partono con i favori del pronostico. Per Spalletti e i suoi ragazzi ci sarà il Nec, allo stadium, in apertura di competizione, mentre sono attesi da una lunghissima trasferta in Israele.
Il Nec Nijmegen di Dick Schreuder
Il Nec Nijmegen di Dick Schreuder, che allena il Nec dal 1°luglio 2025, è l'esempio più eclatante del calcio totale olandese. Il tecnico predilige un calcio verticale e aggressivo, con moduli fluidi. Solitamente il Nec si schiera con un 3-4-2-1 ma che può diventare, in fase di possesso, un 3-1-5-1. Schreuder odia i giocatori che non si muovono in campo. Appena viene scaricata la palla il giocatore deve subito attaccare la profondità. Questo avviene anche nella fase di costruzione dal basso, con un centrale che porta la palla a centrocampo e uno dei mediani copre il vuoto rimasto. Il Nec cerca subito la verticalità, rinunciando al possesso palla sterile. Aggressivi anche in recupero palla e sulle seconde palle, per ribaltare l'azione.ù
In fase di non possesso gli olandesi usano un baricentro alto e un pressing feroce per riconquistare palla nella trequarti avversarie. La pressione è organizzata sulla trequarti, sul retropassaggio al portiere e sulle prime linee di passaggio. Qualora il pressing feroce non dovesse funzionare, il Nec riesce a riorganizzarsi subito, in modo da non consentire il gioco tra le linee. Tra le due compagini non figurano precedenti.
L'Hapoel Beer Sheva di Raz Kozuch
L'Hapoel Beer Sheva, allenata dal 1° luglio 2024 da Raz Kozuch, è l'ultima squadra sorteggiata dalla Juventus per la League Phase di Europa League. Parte con un 4-3-3 ma tutti i giocatori possono spaziare e interpretare più ruoli. L'esempio più eclatante è Javon East. nasce come centravanti ma attualmente gioca come esterno offensivo. Il suo posto lo ha preso Zlatanovic. In fase difensiva vi è una stretta connessione tra tutte le linee. Il pressing parte dagli attaccanti, che vanno a pressare portiere e centrali. Il possesso palla dell'Hapoel parte dal centrocampo, con passaggi brevi e veloci fino a imbucare le punte.
Una tattica usata molto usata dalla squadra israeliana è quella del contropiede. Se gli avversari usano un pressing asfissiante gli uomini di Kozuch si abbassano per poi ripartire in contropiede sfruttando gli esterni e gli attaccanti fisici a loro disposizione. Per quanto riguarda gli incontri tra le due squadre, questo sarà il primo, in quanto non figurano precedenti tra le compagini. Il tempo delle analisi ora è terminato. Ora tocca solo giocare, non sottovalutare gli avversari e vincere per proseguire il cammino verso la conquista dell'Europa League





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