Un prestito, sì, ma con una rete di sicurezza. La Juventus ha ceduto Michele Di Gregorio al Bournemouth, e nell'accordo trovato dalla dirigenza bianconera è finita una clausola tutt'altro che scontata: se gli inglesi, a fine stagione, decidessero di non riscattare il portiere, dovranno comunque versare 1,5 milioni di euro nelle casse della Juve. A rivelarlo, tramite Instagram, è stato Gianluca Di Marzio: "Come raccontato ieri, è tutto fatto per il trasferimento di Michele Di Gregorio dalla Juventus al Bournemouth in prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro. C'è un curioso retroscena: la formula con cui i due club hanno trovato l'accordo prevede una clausola per la quale in caso di mancato riscatto nella prossima stagione, gli inglesi dovranno pagare ai bianconeri 1.5 milioni di euro", ha scritto il giornalista di Sky Sport.
Un'operazione firmata Carnevali-Massara
Dietro la trattativa, condotta in tempi rapidi nelle ultime giornate di mercato, ci sono Giovanni Carnevali e Ricky Massara, riusciti a intercettare l'interesse del club britannico e a trasformarlo in un accordo formalizzato in pochi giorni. Non un dettaglio da poco, considerando che Di Gregorio era ormai ai margini del progetto tecnico di Luciano Spalletti, che aveva già indicato con chiarezza le proprie preferenze sulle gerarchie tra i pali, spingendo di fatto la società a trovargli una sistemazione.
La penale sul mancato riscatto, in questo senso, racconta bene la logica dell'operazione: proteggere il valore del cartellino anche nello scenario meno favorevole. Se il Bournemouth dovesse ripensarci a fine stagione, la Juventus incasserebbe comunque un indennizzo immediato, limitando al minimo il rischio finanziario di un trasferimento in prestito.
La Premier League come vetrina di rilancio
Per il portiere classe 1997, ex Monza, si apre ora un capitolo diverso. Il salto in Premier League rappresenta un'occasione concreta per ritrovare continuità e titolarità, in un contesto che vale come banco di prova ad alto livello. Un modo per rilanciarsi, insomma, dopo una stagione complicata a Torino.
Rosa più leggera per Spalletti
In casa Juventus, intanto, l'uscita di Di Gregorio libera spazio nella rosa e riduce il numero di portieri in gestione. Un tassello che si inserisce in un lavoro più ampio di sfoltimento dell'organico, pensato per alleggerire il monte ingaggi e consegnare a Spalletti un gruppo più snello, allineato alle sue richieste tattiche.
Resta ora da capire come si muoverà il Bournemouth sul campo, con Di Gregorio chiamato a conquistarsi sul rettangolo verde quella maglia da titolare che a Torino, ormai, gli era sfuggita.

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