Jeff Ekhator è uscito dal campo dopo appena 29 minuti, con evidenti difficoltà a camminare. È successo nell’amichevole contro il Basilea, terminata 0-0, e il problema muscolare alla coscia accusato dall’attaccante arrivato dal Genoa rischia ora di pesare parecchio sui piani della Juventus per l’attacco.
La preoccupazione di Spalletti
A fine partita, come riporta la Gazzetta dello Sport, lo stesso Luciano Spalletti non ha nascosto l’apprensione per le condizioni del giovane centravanti. “Speriamo che non si sia fatto nulla di serio”, ha detto il tecnico bianconero, parole che raccontano bene il clima di attesa attorno agli esami strumentali previsti nelle prossime ore, quelli che chiariranno l’entità reale dell’infortunio.
Un reparto già in affanno
Il problema, semmai, è che questo stop arriva in un momento in cui l’attacco della Juventus aveva già bisogno di rinforzi da tempo. Un eventuale lungo stop di Ekhator andrebbe ad aggravare una situazione che la dirigenza bianconera considerava delicata già prima dell’amichevole di Basilea, rendendo ancora più urgente un intervento sul mercato in entrata.
Kolo Muani resta il nome numero uno
Su questo fronte, il primo obiettivo bianconero continua a essere Randal Kolo Muani, attaccante francese seguito da settimane dalla dirigenza della Juventus. Un nome che, alla luce di quanto successo contro gli svizzeri, assume un peso ancora maggiore nelle prossime scelte di mercato del club.
Richarlison e Pellegrino, le alternative sul taccuino
Non mancano comunque altre opzioni, pronte a entrare in gioco nel caso la pista che porta al francese dovesse complicarsi. Tra i nomi valutati dalla Juventus figurano Richarlison e Pellegrino, entrambi considerati alternative concrete per rinforzare un reparto che, dopo l’infortunio di Ekhator, non può più permettersi di aspettare troppo a lungo.
Nelle prossime ore, con l’esito degli esami del giovane attaccante, si capirà quanto tempo la Juventus dovrà fare a meno di lui, e quanto questo peserà sulle prossime mosse di mercato del club.
