Del Piero gela l’Inter: «Spenta e mediocre. Ora Juve, serve orgoglio»

L'ex capitano analizza il ko col Bodø e l'impresa titanica contro il Galatasaray.

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Nella mattinata di oggi, l’eco del fallimento europeo dell’Inter ha trovato una cassa di risonanza autorevole negli studi di Sky Sport, dove Alessandro Del Piero ha sezionato con lucidità chirurgica l’eliminazione dei nerazzurri. L’ex capitano della Juventus, pur riconoscendo i meriti storici del Bodø/Glimt, ha puntato il dito sulla mancanza di audacia della compagine di Cristian Chivu, definendo la prestazione di San Siro come un esercizio di ordinaria amministrazione finito in tragedia sportiva. Un monito che l’iconico numero 10 ha poi esteso alla “Signora”, attesa domani da un impegno che lo stesso Del Piero non ha esitato a definire “titanico” rispetto a quello, fallito, dai rivali milanesi.

Il verdetto su San Siro: «Inter, la media non basta»

L’analisi di Del Piero parte da un riconoscimento necessario alla compagine norvegese, capace di imporsi grazie a un’identità collettiva superiore. «Va sottolineato come il Bodø abbia disputato una gara eccezionale; il loro calcio corale, alimentato da una passione tangibile per questo sport, ha fatto la differenza rispetto ai singoli dell’Inter», ha osservato l’ex fuoriclasse. Tuttavia, il cuore del problema risiede nell’approccio dei padroni di casa: «C’è una chiara compartecipazione nerazzurra nel disastro: hanno fatto troppo poco. Queste sfide si vincono solo elevando il proprio livello oltre la consuetudine, mentre oggi l’Inter è rimasta prigioniera della propria mediocrità. Spesso in campionato questo basta, ma in Europa, se tutto inizia ad andare storto, la normalità diventa una condanna».

L’occasione persa davanti a ottantamila tifosi

Secondo lo storico capitano bianconero, il rammarico principale risiede nell’incapacità dei nerazzurri di accendere l’entusiasmo della propria gente in una notte da dentro o fuori. «In uno stadio con ottantamila persone, basta un attimo per incendiare l’ambiente, ma serve qualcosa di diverso, serve andare sopra le righe», ha incalzato Del Piero. «Questa apparizione non dico spenta, ma priva di quel quid superiore, deve far riflettere profondamente la dirigenza. Dispiace, perché i valori tecnici per superare il turno erano ampiamente alla portata del sodalizio di Chivu, ma è mancata la capacità di trovare una via d’uscita alternativa al consueto spartito tattico».

Juventus: tra orgoglio e l’impresa impossibile

Il focus di Del Piero si è poi spostato sulla sfida che attende la Juventus di Luciano Spalletti, chiamata a ribaltare il 5-2 di Istanbul contro il Galatasaray. Un’impresa che, agli occhi dell’ex numero 10, appare ben più complessa di quella fallita dall’Inter. «La Juve si trova davanti a un compito titanico, molto più oneroso di quello nerazzurro. Prima ancora della qualificazione, la squadra deve dare una risposta d’orgoglio; vincere la partita non è solo un obiettivo sportivo, ma una necessità per invertire un trend negativo che dura da troppe settimane», ha spiegato Del Piero. «C’è bisogno di una scintilla che cambi l’inerzia della stagione. Sappiamo tutti che passare il turno è difficilissimo, ma una prestazione superiore sarebbe il primo passo per ritrovarsi».

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