David ai raggi X, Spalletti: “Sa giocare a calcio ma deve essere determinato”

Il numero 30 della Juventus serve l'assist per il raddoppio in una partita complicata a causa del pressing lusitano sfissiante fino al vantaggio bianconero.

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L’incontro vinto ieri sera dalla Juventus contro il Benfica per 2-0 all’Allianz Stadium ha garantito il passaggio del turno ai bianconeri. Uno degli attori maggiormente osservati ieri è stato Jonathan David. Come anticipato da Giorgio Chiellini nel prepartita ai microfoni di Sky, qualora ci fosse l’opportunità, la Juventus si muoverà per trovare un’occasione per irrobustire il reparto offensivo. David ha servito l’assist a McKennie per il raddoppio juventino ma ha faticato a combattere contro i centrali del Benfica per aiutare i compagni a svincolarsi dal forte pressing lusitano.

I numeri della partita di David

Le statistiche raccontano una prestazione a due facce di David: da un lato emergono i limiti nella prima impostazione, nel sapersi porre con il fisico davanti al difensore avversario, dall’altro si intravedono qualità importanti nel dialogo con i compagni. Nei settanta minuti trascorsi in campo, il canadese ha messo la firma sull’assist per il raddoppio della Juventus, nato da una pregevole triangolazione con McKennie. Tra i suoi 23 palloni toccati, David ha realizzato un solo tiro ed ha completato 13 passaggi su 17 tentati, con un buon 6 su 7 riusciti nella trequarti offensiva. Meno incisivo, invece, nei duelli: ha perso tre contrasti su quattro e smarrito sei possessi complessivi. Evidenziando una maggiore difficoltà a venire incontro ai propri compagni potendosi girare liberamente senza l’aggressione avversaria.

Spalletti: “David deve tenere la palla addosso”

Come evidenziato dai numeri della partita, Luciano Spalletti, intervenuto ai microfoni di Prime Video, ha sottolineato i margini di crescita del canadese soprattutto sul piano della cattiveria agonistica. Un aspetto che, secondo il ct, deve emergere con maggiore continuità nelle fasi più delicate della gara: “David sa giocare a calcio. Non ha la cattiveria, la ferocia di dire questa la prendo io. Per lui sono tutti uguali i palloni. Ha l’aspetto da bravo ragazzo, perfetto per giocare a calcio. Per essere più determinato bisogna che faccia più esperienze. Due contrasti forti quando la squadra è sotto pressione li dobbiamo far vedere, c’è bisogno che tu regga quella palla lì”.

Dopo l’osservazione dell’ex juventino Fernando Llorente, sulla fiducia che i gol ti possano dare da attaccante, Spalletti ha risposto: “La partita è una scatola che va riempita di cose. Se fai gol e basta, gli altri giocano e ti costringono a fare una partita affannosa. David deve tenere la palla addosso per poi non correre dietro l’avversario”. Domenica alle 18 a Torino arriva il Napoli. Un’occasione per David di migliorare quanto espresso da Spalletti in una partita da dentro o fuori per la corsa ai primi quattro posti.

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