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Mateta-Juventus: il Crystal Palace rifiuta la prima offerta

Il Palace fa muro su Mateta, la Juve valuta le alternative per l’attacco

3 min di lettura

Il primo contatto tra Juventus e Crystal Palace per Jean-Philippe Mateta si è chiuso con un rifiuto netto da parte del club inglese. La proposta bianconera, pari a 2 milioni di euro per il prestito oneroso più 28 milioni per il riscatto legato alla qualificazione in Europa, è stata giudicata insufficiente dalla dirigenza londinese. A Selhurst Park Mateta è considerato un elemento centrale del progetto tecnico e la valutazione resta alta: il Palace chiede infatti una cifra vicina ai 40 milioni di euro a titolo definitivo, senza formule condizionate.

La posizione rigida del club si inserisce in un momento di profondi cambiamenti. il capitano e perno difensivo Marc Guéhi ha lasciato Londra per trasferirsi al Manchester City, mentre l’allenatore Oliver Glasner ha annunciato il suo addio a giugno. Proprio per questo, il Palace non intende indebolire ulteriormente la rosa senza un ritorno economico ritenuto adeguato.

La Juventus, dal canto suo, resta alla finestra. I bianconeri non hanno interrotto i contatti, ma registra una distanza evidente tra domanda e offerta. A Torino il club considera l’operazione complessa, mentre interpreta il rifiuto inglese non come una chiusura definitiva, bensì come una mossa del Crystal Palace per alzare l’asticella sul valore dell’attaccante francese.

Non solo Mateta: sondate le possibili alternative

Il profilo di Mateta interessa la Juventus per ragioni che vanno oltre la semplice opportunità di mercato. L’attaccante serve in prospettiva per coprire il vuoto che potrebbe lasciare Dusan Vlahovic, il cui addio appare sempre più probabile, e per rispondere ad necessità tecnica evidente. I bianconeri vanno in difficoltà quando affrontano difese chiuse e strutturate, come già visto più volte in questa stagione.

Nella sconfitta contro i Sardi è mancata una presenza fisica capace di far salire la squadra, occupare l’area e creare spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Mateta rappresenterebbe una soluzione in questo senso, ma non è l’unico nome sul taccuino della dirigenza. La Juventus ha infatti sondato anche profili come Joshua Zirkzee, attaccante più associativo e mobile, ed En-Nesyri, centravanti di forza ed esperienza internazionale. Scelte diverse, che raccontano un’idea ancora in evoluzione, ma un’esigenza chiara: ritrovare peso offensivo e soluzioni alternative per non restare imbrigliati contro difese ben organizzate.

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