L’ultima danza di Cristiana Girelli: l’Allianz saluta la “10” sotto gli occhi di Del Piero

La Juventus Women cade 0-2 contro il Wolfsburg e abbandona la Champions League; per la fuoriclasse bianconera è un arrivederci carico di commozione prima del prestito negli Stati Uniti al Bay FC.

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La notte dell’Allianz Stadium si tinge di malinconia e gratitudine, segnando la fine, o forse solo una lunga parentesi, di un’era irripetibile. La Juventus Women abdica in Europa, sconfitta 0-2 dal Wolfsburg nel ritorno dei playoff di Champions League, ma il risultato del campo finisce quasi in secondo piano davanti al tributo riservato a Cristiana Girelli. La numero 10, simbolo assoluto del ciclo vincente bianconero, ha salutato i 5.000 tifosi presenti prima di imbarcarsi per la nuova avventura nella NWSL americana con la maglia del Bay FC. Una serata carica di simbolismi, culminata nell’abbraccio con il suo idolo di sempre, Alessandro Del Piero, presente in tribuna per rendere omaggio alla giocatrice che più di ogni altra ha incarnato lo spirito della “vecchia” e della “nuova” signora.

L’addio della leader: un boato al minuto 67

Non è stata la notte dei sorrisi sportivi, ma quella della gratitudine collettiva. Con la qualificazione compromessa dalle reti di Endemann e Zicai, l’ingresso in campo di Cristiana Girelli al 67′ ha scosso le fondamenta dello Stadium. Il boato che l’ha accolta è stato il riconoscimento a una leader che non ha mai avuto paura di metterci la faccia, capace di trascinare il gruppo nelle tempeste e di esultare con la linguaccia “alla Pinturicchio” nei momenti di gloria. «Questa sera si chiude un’era», sussurravano i tifosi sugli spalti, consapevoli che il prestito secco negli USA priva la squadra della sua bussola emotiva proprio nel momento più complesso della stagione internazionale.

Da 10 a 10: il passaggio di consegne con Alex Del Piero

Il momento più alto della serata si è consumato lontano dal rettangolo verde. Dopo il consueto giro di campo, Girelli si è diretta verso Alessandro Del Piero. Un incontro tra “numeri 10” che ha sancito la definitiva consacrazione della calciatrice nella mitologia juventina. I due, legati da una stima reciproca coltivata negli anni, si sono scambiati saluti e sorrisi sotto i riflettori di quella che è stata la casa di entrambi. Per Cristiana, essere la prima numero 10 della storia femminile del club e ricevere l’omaggio dell’idolo d’infanzia rappresenta il cerchio che si chiude, la sublimazione di un percorso iniziato tra i sogni e terminato tra le leggende.

Non è un addio, ma un arrivederci: la sfida del Bay FC

Nonostante la commozione, il futuro di Girelli non sembra essere definitivamente lontano da Torino. La formula del trasferimento al Bay FC è quella del prestito secco, senza opzioni di riscatto, il che lascia aperta la porta a un clamoroso ritorno al termine della stagione americana. «Non è un addio, ma un arrivederci», aveva promesso Cristiana ai tifosi durante l’ultima uscita a Biella, e i dettagli contrattuali confermano la volontà di mantenere intatto il cordone ombelicale con Madama. Restano negli occhi le sue esultanze, il tacco di Pescara e quella leadership silenziosa che ha reso la Juventus Women una realtà d’élite. Oggi si chiude un capitolo, ma come suggerito dalle note di Eros Ramazzotti che hanno accompagnato il post-gara, sono momenti che resteranno impressi nel cuore della gente.

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