L’Atalanta di Raffaele Palladino travolge la Juventus con un netto 3-0 nella sfida secca dei quarti di finale di Coppa Italia, disputata questa sera al Gewiss Stadium di Bergamo, eliminando i bianconeri dalla competizione e strappando il pass per la semifinale contro la vincente di Bologna-Lazio. La formazione orobica ha dominato l’incontro grazie alle reti di Scamacca su rigore nel primo tempo e ai sigilli di Sulemana e Pasalic nella ripresa, certificando una superiorità atletica e tattica che non ha lasciato scampo agli uomini di Luciano Spalletti. Nonostante l’esordio di nuovi innesti come Boga e Holm, la compagine torinese ha pagato a caro prezzo le incertezze difensive, in particolare di Bremer, uscendo anzitempo dal torneo nazionale.
Il verdetto di Bergamo: Dea implacabile, Juve al tappeto
La serata bergamasca segna un punto di rottura nella stagione della Juventus. Chiamata a una prova di forza in trasferta a causa del peggior piazzamento in classifica nell’ultima Serie A, la squadra di Spalletti è apparsa fragile di fronte all’organizzazione tattica dei padroni di casa. La cronaca del match, come riportato dai canali ufficiali della competizione e dalle agenzie di stampa presenti sul campo, racconta di un’Atalanta cinica e di una Juventus capace di accendersi solo a sprazzi, soprattutto con le iniziative di Conceiçao, il quale ha colpito una traversa nel cuore del primo tempo.
La svolta dell’incontro arriva al minuto 25, quando il direttore di gara Fabbri, richiamato al monitor dal VAR, assegna un calcio di rigore per un tocco di mano di Bremer su azione d’attacco nerazzurra. Dal dischetto Gianluca Scamacca è glaciale: «Scamacca spiazza Perin dagli 11 metri», confermano i dati statistici della gara, sancendo il vantaggio che ha di fatto indirizzato il confronto.
Dagli esordi al tracollo: la ripresa è nerazzurra
Nella seconda frazione di gioco, Luciano Spalletti ha tentato di rimescolare le carte inserendo volti nuovi. C’è stato spazio per l’esordio di Jeremie Boga e, successivamente, per quello di Emil Holm, oltre all’ingresso dell’ex di turno Teun Koopmeiners, accolto dai fischi del suo vecchio pubblico. Tuttavia, i cambi non hanno prodotto l’effetto sperato. Al 77′, l’Atalanta ha raddoppiato: un cross basso e teso di Bellanova ha trovato il tempo d’inserimento di Sulemana, abile ad anticipare Kalulu e a battere Perin in scivolata.
Il colpo del definitivo KO è arrivato a sei minuti dal termine, ancora una volta nato da un’incertezza difensiva. Un errore in fase di uscita di Bremer ha spianato la strada a Mario Pasalic; il croato, servito in area, ha lasciato partire un diagonale sporcato da Kelly che si è insaccato nell’angolino lontano. Per la Juventus si tratta di una sconfitta pesante che chiude la porta alla semifinale, mentre l’Atalanta prosegue il suo cammino trionfale verso l’ultimo atto del trofeo.
