Si aprono le porte di una nuova stagione e per alcuni giocatori rappresenta il segnale di continuità di quanto di buono è stato prodotto nell’ultimo anno a differenza di altri, che hanno l’occasione di ripartire da zero e cercare conferma del proprio valore prestazione dopo prestazione. Tra i giocatori in cerca di svolta figura anche il nome di Douglas Luiz, finito sotto la lente d’ingrandimento della Juventus e dell’allenatore Luciano Spalletti, il quale ha deciso di puntare nuovamente sulle sue qualità balistiche durante la preparazione verso i primi impegni ufficiali. Tuttavia, le prime uscite estive non hanno prodotto i risultati sperati.
Dalle 10 reti all’Aston Villa alla delusione Juventus, la parabola di Douglas Luiz
Il classe ’98 era approdato in bianconero nell’estate 2024 sotto i migliori auspici, reduce dalla sua miglior stagione in carriera con la maglia dell’Aston Villa, impreziosita da dieci reti complessive. Un rendimento che non è passato inosservato anche in patria, dove ha conquistato con merito la convocazione della nazionale brasiliana per la Coppa America. C’erano grandi aspettative sul suo impatto con la Serie A, ma molto presto si è dovuto scontrare con una realtà ben diversa: a causa di una serie di problemi fisici e di prestazioni sottotono, l’ambientamento del centrocampista verdeoro si è rivelato più difficile del previsto, finendo spesso relegato in panchina. La situazione non è migliorata nella parentesi successiva. Tornato in Inghilterra nel 2025 al Nottingham Forest, è finito ben presto ai margini della squadra, costretto in questo modo a guardarsi intorno nella finestra invernale. A gennaio è tornato all’Aston Villa. Sei mesi in cui è mancata la continuità e in campo si è vista la copia sbiadita del giocatore ammirato in passato.
Lampi di classe, poco sacrificio, il richiamo di Spalletti per la scossa
In questo inizio di preparazione, Spalletti ha voluto testare da vicino il ragazzo, dandogli la titolarità nelle amichevoli contro Basilea e Standard Liegi. Nonostante la fiducia concessa dal tecnico toscano, il brasiliano è apparso di nuovo poco incisivo, mostrando un atteggiamento passivo e prudente in mezzo al campo. Non sono mancati gli sprazzi già noti della sua eccellente qualità palla al piede e la sua voglia costante di verticalizzare il gioco, elementi apprezzati dall’ex CT della Nazionale. Allo stesso tempo, però, è difficile ignorare gli indizi negativi, determinati dalla poca voglia di sacrificio e di corsa nella fase di non possesso. I flash illuminanti non sono bastati a cancellare i dubbi persistenti sulla sua tenuta fisica e atletica. Sicuramente i pesanti carichi della preparazione estiva in casa Juventus, iniziata lo scorso 13 luglio, uniti al ritmo non intenso possono giustificare i fattori negativi delle ultime prestazioni di Douglas Luiz, ma allo stesso tempo le aspettative restano alte per quello che era stato presentato come uno dei pilastri del centrocampo bianconero.
A fare chiarezza ci ha pensato lo stesso Spalletti, a margine della partita contro il Basilea, con dichiarazioni che non lasciano spazio a interpretazioni: “Mi sono piaciute alcune situazioni di gioco, ma da un giocatore come lui mi aspetto più intensità e più determinazione nei momenti chiave. Lui ha la qualità giuste per diventare un giocatore completo, ma deve anche avere la voglia e l’attenzione di rincorrere il pallone a tutto campo per la squadra“.
Douglas Luiz-Juventus: Agosto è il mese della verità
Alla Continassa l’intenzione è di continuare a credere nelle potenzialità del centrocampista brasiliano, ma si aspettano un cambio di rotta immediato. Il suo futuro rimane ancora in bilico: serve una risposta netta sul campo, altrimenti le voci di una possibile partenza potrebbero essere più insistenti ad agosto, con il rischio che il suo acquisto possa trasformarsi in uno dei rimpianti più grandi della storia recente della Juventus.
