Adzic, la Juve apre al prestito ma blinda il cartellino: niente effetto Huijsen

Il giovane centrocampista montenegrino non rientra nei piani di Spalletti per la prossima stagione e ha bisogno di minuti per crescere: la Vecchia Signora valuta un trasferimento temporaneo, ma esclude una cessione definitiva. In Serie A non mancano le pretendenti, dal Bologna all'Udinese.

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Vasilije Adzic ha bisogno di giocare, e la Juventus lo sa bene. Il centrocampista montenegrino, classe 2006, non rientra al momento nei piani che Luciano Spalletti e Giovanni Carnevali stanno costruendo per la prossima stagione, e per questo il club bianconero valuta una cessione in prestito. Non una cessione a titolo definitivo, però: su questo la linea della società è già chiara, e arriva dritta dai vertici dirigenziali.

Pochi minuti, tanta voglia di crescere

Arrivato a Torino a 18 anni, nell’estate del 2024, Adzic non ha mai trovato davvero spazio in maglia bianconera, né sotto Thiago Motta né, successivamente, con Igor Tudor e Spalletti. Della sua ultima stagione resta la perla del gol del 4-3 contro l’Inter a inizio campionato, ma anche tante panchine: appena 348 minuti in campo distribuiti su 17 presenze nel 2025-26. Qualche errore in fase di disimpegno, dovuto soprattutto all’inesperienza, ha completato un quadro fatto di luci e ombre. Le qualità tecniche e il carattere, però, non mancano all’ex Budućnost, che con la nazionale del Montenegro vanta già 6 presenze e 2 gol: giocare con maggiore continuità potrebbe fare la differenza nel suo percorso di crescita.

Spalletti vuole esperienza, la Juve non può più aspettare

Dall’altra parte c’è un allenatore che, dopo una stagione senza Champions League, non può più permettersi passi falsi. Spalletti ha bisogno di un centrocampo fatto soprattutto di giocatori esperti e affidabili, e la Juventus, semplicemente, non può più aspettare i tempi di crescita di nessuno. Eppure la stima nei confronti del giovane montenegrino resta intatta: lo stesso tecnico, nel corso della stagione, lo aveva elogiato pubblicamente. Non si tocca, è un tesoro nascosto, aveva detto Spalletti parlando di lui.

Il consiglio di Savicevic e la pista del prestito

A spingere Adzic verso un trasferimento temporaneo c’è anche la voce di un’autorità del calcio montenegrino. Sia nella stagione 2024-25 che nel 2025-26, Dejan Savicevic – leggenda rossonera, l’ex Genio del Milan, oggi presidente della Federcalcio locale – gli ha ripetuto lo stesso consiglio: Devi andare a giocare. La sessione di mercato di quest’estate potrebbe essere quella giusta per un addio temporaneo, una soluzione che in questo momento sembra preferita sia dal giocatore che dal club, con l’obiettivo di un ritorno a Torino più maturo e pronto.

In Serie A piace a tanti

Le pretendenti italiane per Adzic non mancano. Il Bologna – con cui Carnevali sta già trattando la cessione di Miretti e l’arrivo di Lucumì – è una delle squadre interessate, ma occhio anche all’Udinese, dove il centrocampista potrebbe rientrare in un’operazione che porterebbe Zaniolo a Torino. A completare il quadro delle pretendenti ci sono Sassuolo, Parma, Lecce e Cagliari.

A guidare la cautela della Juventus, almeno per questa sessione di mercato, c’è soprattutto un precedente scomodo: quello di Huijsen, cedeuto dai bianconeri al Bournemouth per 15,2 milioni più 3 di bonus e rivenduto dagli inglesi al Real Madrid, pochi mesi più tardi, per 58 milioni. Una cessione a titolo definitivo, almeno per ora, resta esclusa. Lo riporta calciomercato.com.

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