Comincia a scaldarsi il mercato della Juventus e Giovanni Carnevali prepara i primi colpi: Randal Kolo-Muani e Jhon Lucumì. Con l’attaccante francese, il neo dirigente ha già trovato un accordo con l’entourage, mentre per il difensore la trattativa sembra essere più avanzata sia con il giocatore sia con il Bologna. Nelle ultime sessioni di calciomercato, Lucumì è stato spesso al centro di insistenti voci di mercato da parte di vari club italiani e stranieri, che però non sono mai riusciti a trovare una quadra economica con il Bologna: la richiesta della società per cederlo si aggirava intorno ai 40 milioni di euro e nessuno è mai riuscito a convincere il club ad abbassarne le pretese.
Questa volta il discorso è diverso: il prezzo del cartellino si è sensibilmente abbassato dopo l’ultima stagione altalenante, l’imminente entrata in vigore della clausola rescissoria da 28 milioni attiva da luglio e l’intreccio di mercato con Fabio Miretti, finito nel mirino dei rossoblù. La Juventus vuole fortemente il 28enne e crescono le possibilità di vederlo la prossima stagione lontano dall’Emilia, con addosso la maglia bianconera.
La carriera e le caratteristiche tecniche di Jhon Lucumì
Nei suoi anni a Bologna, Jhon Lucumì ha sempre dimostrato un carattere forte, deciso e da leader, diventando un elemento fondamentale della difesa rossoblù. Oltre a un buon carisma, non ha mai nascosto una buona tecnica, sebbene talvolta macchiata da errori difensivi: caratteristiche che però entusiasmano Luciano Spalletti, il quale ne intravede un potenziale su cui il tecnico vuole lavorare per valorizzarlo.
La carriera del difensore rossoblù ha avuto inizio in Colombia al Deportivo Cali. Nel 2018 il Genk ne intuisce il potenziale e acquista il colombiano a soli 2,5 milioni di euro. Lì trascorse 4 anni fino a quando non riceverà la chiamata del Bologna: con i rossoblù raggiunse l’apice della sua carriera e sarà un’esperienza che lo metterà in mostra sui palcoscenici più prestigiosi d’Europa tra Champions League ed Europa League, oltre a imporsi in uno dei campionati più importanti al mondo come la Serie A. Con il Bologna è stato protagonista di una storica qualificazione in Champions League e della vittoria della Coppa Italia, tornata in Emilia dopo 51 anni dall’ultima volta.
