L’ottima stagione della Juventus Next Gen ha permesso ai giovani talenti bianconeri di attirare l’attenzione di club italiani e stranieri. Il quinto posto in regular season, miglior risultato della storia recente dell’Under 23, ha messo in risalto l’ottimo lavoro di scouting della dirigenza bianconera. Tra i profili maggiormente seguiti figurano: David Puczka e Giacomo Faticanti. La Juventus crede fortemente in entrambi i calciatori, ma l’idea sembrerebbe essere quella di farli crescere in contesti più competitivi per poi ritornare alla Continassa come valore aggiunto in prima squadra.
Puczka, il terzino-goleador che piace in Germania
Il terzino mancino è stata sicuramente una delle note più positive della stagione. Puczka nella stagione appena trascorsa in Serie C si è preso con forza il ruolo di esterno sinistro nel 3-4-2-1 di Brambilla. La sua continuità abbinata a qualità tecniche lo hanno reso una delle frecce di punta della Juventus Next Gen. I numeri certificano, inoltre, la sua efficacia anche sotto porta. In 34 presenze, l’esterno austriaco ha realizzato 10 gol e 5 assist, un rendimento che gli ha consentito di chiudere la stagione da miglior marcatore della squadra in campionato. Caratteristiche che non sono passate inosservate anche al di fuori dei confini italiani. Secondo Tuttosport l’Hertha Berlino, squadra di Serie B tedesca, avrebbe manifestato un interesse concreto. Le parti sono pronte a discuterne.
Faticanti, dalla Serie C alla Nazionale: ora l’obiettivo è la Serie B
Quanto detto per Puczka, vale anche per il classe 2004 Giacomo Faticanti. Cresciuto nel settore giovanile della Roma, Faticanti è stato uno dei punti di riferimento della Juventus Next Gen nell’ultima stagione. La sua capacità nella gestione del gioco gli è valsa la fiducia dei dirigenti bianconeri che hanno deciso di riscattarlo dal Lecce per una cifra vicina al milione di euro. Per Faticanti, inoltre, la stagione è culminata con la convocazione e l’esordio in Nazionale il 7 giugno scorso nell’amichevole contro la Grecia. Nonostante il riscatto, però, il futuro lo vede al momento lontano da Torino. In prima fila c’è l’Avellino, società con la quale i rapporti sono solidi, come dimostra l’operazione del portiere Daffara. Gli irpini sono pronti ad accogliere il mediano con la formula del prestito con diritto di riscatto, mentre la Juve vorrebbe mantenere il controllo del cartellino inserendo il controriscatto. Un’operazione che potrebbe portare anche l’attaccante Pecorino in Campania.
