Juventus, Daffara riscattato dall’Avellino: Juve pronta al controriscatto

Il portiere classe 2004, reduce da una grande stagione in Serie B e dalla prima convocazione in Nazionale, è passato agli irpini grazie al riscatto da 500mila euro. Ma i bianconeri hanno una clausola di controriscatto da un milione che cambierebbe di nuovo le carte in tavola.

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L’Avellino ha esercitato il diritto di riscatto per Giovanni Daffara dalla Juventus. Il portiere classe 2004, protagonista di un’ottima stagione in Serie B, è quindi al momento di proprietà del club irpino, in attesa però del successivo movimento da parte della società bianconera. L’operazione prevede infatti anche un controriscatto a favore della Juventus, che potrà essere esercitato entro il 20 giugno. Un passaggio che, salvo sorprese, dovrebbe essere formalizzato e che consentirebbe al club bianconero di mantenere il controllo sul futuro del giovane estremo difensore cresciuto in casa.

Per l’Avellino sarebbe l’occasione di generare una buona plusvalenza, considerando che le cifre dell’accordo parlano di un diritto di riscatto fissato intorno ai 500.000 euro e di un controriscatto fissato a circa un milione di euro.

Il sorriso di Daffara, crescita esponenziale e la chiamata in Nazionale

Sul piano sportivo, la crescita di Daffara è stata evidente. Il portiere ha disputato una stagione di alto livello, attirando l’attenzione non solo dei club di Serie A, ma anche della Nazionale maggiore. Infatti, le sue prestazioni gli sono valse la convocazione con la maglia dell’Italia per le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia. Allo stesso tempo, la dirigenza della Juventus sta valutando con attenzione la possibilità di offrirgli un rinnovo di contratto fino al 2030, a testimonianza della considerazione che la Juventus ha del suo potenziale.

Udinese, Lecce e Cagliari sulle tracce del portiere classe 2004

Il suo futuro, però, è ancora da scrivere. L’idea è quella di costruire un percorso di crescita in Serie A, con diverse società interessate al portiere classe 2004. Alla finestra sono presenti Udinese, Lecce e Cagliari, soprattutto in caso di stravolgimenti nelle gerarchie tra i pali. La Juventus, dal canto suo, ritiene questa la soluzione più corretta per la sua evoluzione. L’obiettivo è quello di permettergli di misurarsi con la Serie A, per poi ritrovarsi un portiere pronto e maturo, eventualmente in grado di difendere la porta bianconera.

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