Dal 27 Maggio, giorno in cui Comolli ha parlato alla stampa chiarendo gli aspetti più importanti sul futuro della Juventus, sono passate poco più di due settimane, e la fiducia societaria nei suoi confronti è tornata prepotentemente a vacillare.
Un disgelo solo apparente
Le sue parole sembravano far intendere come la Juventus sarebbe ripartita forte dalla sua figura e da quella del tecnico Luciano Spalletti. Ma secondo quanto riportato da Sky Sport, il mancato piazzamento in Champions, abbinato ad una campagna acquisti disastrosa nell’ultimo anno, stanno portando la Società a fare importanti valutazioni sul futuro dell’AD bianconero. Inoltre, ad oggi, Spalletti è un punto fermo del futuro e il rapporto teso (quasi ai minimi termini) con Comolli rappresenta un ulteriore elemento di giudizio che andrà a pesare sulla decisione definitiva della Società.
Un mercato in salita e tante occasioni sfumate
Sebbene Comolli negli ultimi giorni abbia lavorato attivamente sul mercato, riuscendo a strappare l’accordo sia con Alexander Sørloth che con Emiliano Martinez (senza però trovare ancora l’intesa con Atletico Madrid e Aston Villa), è evidente che gli scarsi risultati ottenuti dalla squadra nell’ultima stagione abbiano, in parte, compromesso opportunità che avrebbero potuto alzare notevolmente il tasso qualitativo della rosa. Senesi, Bernardo Silva, Lewandowski, Allison, tutti nomi accostati alla Juve che puntualmente sono sfumati a causa della mancata qualificazione in Champions (i primi tre) e del mancato accordo con il Liverpool (nel caso di Allison). Per non parlare dell’addio di Vlahovic, il cui rinnovo avrebbe soddisfatto la richiesta esplicita di Spalletti, che tanto avrebbe voluto puntare sull’ormai ex numero 9 della Juventus. In questo caso però c’è da sottolineare come Comolli, su direttive precise della Società, non abbia ceduto alle pretese spropositate di Dusan, rimanendo coerente con la volontà di non superare il tetto massimo dei 6 milioni previsto dal monte ingaggi. Nelle prossime ore, dunque, sapremo sicuramente qualcosa in più sul futuro dell’assetto societario della Juventus per la stagione che verrà, con o senza Comolli.
