Il futuro di Vasilije Adzic potrebbe essere lontano da Torino, ma visto l’interesse di diverse squadre di Serie A prende quota l’ipotesi di una permanenza nel campionato italiano. Sul montenegrino della Juventus ci sarebbero Cagliari, Lecce, Sassuolo, Frosinone e Parma, già accostato al giocatore durante il mercato di gennaio. La volontà del classe 2006 è chiara: trovare maggiore spazio.
Sassuolo in prima fila: Carnevali segue Adzic
Tra i club più attivi c’è il Sassuolo. L’amministratore delegato Carnevali è al lavoro sul mercato per portare nuovi innesti al successore di Fabio Grosso, Alberto Aquilani. Il trequartista bianconero è alla ricerca di una nuova avventura stimolante che gli permetta di crescere. Al momento risultano esserci stati solo colloqui informali, ma non si esclude che i neroverdi possano decidere di affondare il colpo nelle prossime settimane. Attenzione anche al Frosinone, appena tornato in Serie A, con il montenegrino che potrebbe seguire il percorso di crescita di altri giovani bianconeri valorizzati dal club ciociaro come Barrenechea e Soulè.
La stagione di Adzic è stata complicata. Dopo un avvio con la rete pesantissima per la vittoria nel derby con l’Inter, il numero diciassette ha collezionato solo 10 presenze e, complice anche il cambio panchina, il giocatore non è riuscito a ritagliarsi uno spazio stabile nelle rotazioni di Spalletti. L’ultima apparizione in campo è stata nella gara di ritorno contro il Como, disputata a fine febbraio. La Juventus dovrà valutare se puntare ancora su di lui oppure valutare una cessione in prestito. Dal canto suo, il trequartista sembrerebbe pronto a mettersi in gioco per accumulare esperienza e minuti.
Vucinc non ha dubbi: “Adzic ha bisogno di continuità”
Sulla situazione si è espresso anche Marko Vucinic. L’ex attaccante bianconero e attuale commissario tecnico del Montenegro, intervistato nei giorni scorsi da La Gazzetta dello Sport, ha così parlato: “Per Adzic è cruciale trovare una squadra in cui giocherà 90 minuti a partita. Il suo talento è indiscutibile, può giocare ad alto livello e risolvere le partite con le sue qualità. Il problema è che non gioca e questo è lo scenario peggiore per un giovane calciatore. Solo da titolare potrà sviluppare completamente il suo potenziale”.
