Nel pomeriggio di Martedi 9 Giugno è stato ufficialmente dimesso dall’ospedale Marco Leonardo Basoccu, il tifoso juventino che dal 24 maggio si trovava ricoverato all’ospedale Molinette. Il 36enne ha dovuto fare i conti con un grave trauma cranico che lo ha costretto al ricovero in terapia intensiva e al coma farmacologico. Ai microfoni del quotidiano La Stampa, la neurochirurga che lo ha preso in cura ha affermato “Siamo molto soddisfatti del suo recupero neurologico” aggiungendo che dovrà ancora sottoporsi ad un iter riabilitativo prima di tornare a condurre vita ordinaria. Il tifoso, originario di Casale Monferrato e commercialista a Milano, andrà incontro nelle prossime settimane ad un ulteriore intervento per migliorare del tutto le condizioni che attualmente sono comunque positive.
Le parole di Marco
Uscito dall’ospedale ha rassicurato: “Sto bene, sono felice di essere uscito finalmente. Ho solo un leggero mal di testa, tutto il resto è ok. Colgo anche l’opportunità per ringraziare tutto il personale, gli assistenti, tutti quanti sono stati gentilissimi e molto cordiali con me”. Tra i pochi fatti appresi rientra quello della mancata qualificazione in Champions. Marco ha infatti voluto scherzare “Mi hanno detto che non siamo andati in Champions League: anche quella pensavo fosse una visione, invece purtroppo è vero”.
L’inchiesta della Procura di Torino
I fatti del derby della mole sono ancora al vaglio degli inquirenti. Inizialmente, è stato ipotizzato dalla procura lo scenario di un “fuoco amico” ossia che Basoccu fosse stato colpito da un oggetto contundente lanciato dagli stessi bianconeri. Versione, da subito, fortemente contestata dai tifosi presenti (intervistati da Sport Mediaset) e dal padre di Marco. L’ipotesi che invece sta prendendo sempre più quota, è quella che vede il 36enne essere colpito da un lacrimogeno sparato da una distanza ravvicinata. Ci sarebbero diverse telecamere nella zona che potrebbero senz’altro aiutare a chiarire la dinamica dell’incidente. Si attendono sviluppi futuri su questo fronte.
