John Elkann e l’amministratore delegato Damien Comolli sono determinati a correggere gli errori commessi sul mercato la scorsa estate. La dirigenza bianconera è pronta a concedere piena fiducia a Luciano Spalletti nella costruzione di un reparto offensivo competitivo, capace di offrire qualità, certezza e continuità in vista dell’Europa League. Per rinforzare l’attacco, i bianconeri hanno deciso di guardare al campionato spagnolo: la Liga.
Spalletti punta a qualcuno di già conosciuto, la dirigenza vuole evitare gli errori della scorsa stagione
Nel taccuino di Spalletti il nome che emerge è quello di Brahim Dìaz, il trequartista di origine marocchina e attuale giocatore del Real Madrid ha sollevato l’interesse dei bianconeri da ormai un pò di tempo. L’ex rossonero conosce già il campionato di Serie A e Spalletti ha avuto modo di apprezzarne la qualità da vicino durante le sfide contro il Milan nella sua esperienza in panchina del Napoli. Per la dirigenza bianconera si tratterebbe di un colpo di grande spessore: dribbling, intensità, visione di gioco e capacità di creare superiorità numerica sono caratteristiche che rispecchiano perfettamente l’identikit ricercato da Spalletti. Nel progetto tattico bianconero, Dìaz andrebbe ad affiancare Yildiz in una possibile linea a due trequartisti, formando così una copia in grado garantire maggiore presenza tra le linee e maggiore continuità nel cuore dell’area avversaria.

Alla Continassa, c’è la volontà di non ripetere gli errori commessi nella scorsa stagione e Il timore della dirigenza bianconera è quello di investire nuovamente su profili del valore elevato sul mercato, che una volta in campo, non riescano a incidere secondo le aspettative. Emblematici i casi di: Luis Openda, ingaggio da 44 milioni ma incapace di lasciare il segno, Jonathan David con una stagione alternata da alti e bassi e senza finalizzare il numero di reti sperate, Arek Milik quasi sempre assente a causa dei continui infortuni. Spalletti lo sa che per iniziare al meglio la prossima stagione servono giocatori in grado di garantire rendimento e affidabilità. Allo stesso tempo la Juventus non può permettersi ulteriori investimenti a vuoto. Per questo motivo, la strategia bianconera sembra orientata verso profili già conosciuti dal tecnico di Certaldo.
Brahim Dìaz , il mondiale potrebbe complicare le trattative
Brahim Dìaz si conferma uno dei profili più graditi dalla Juventus, non solo per le caratteristiche tecniche perfettamente in linea con le richieste di Spalletti , ma anche per la situazione in cui si trova: sostenibile per le casse bianconere. Al Real Madrid, il posto da presidente è stato affidato a Florentino Perez, una situazione che potrebbe non giocare a favore di Dìaz. Nella stagione 2025/2026 il trequartista ha giocato 54 partite complessive tra La Liga e le coppe con il Real Madrid, collezionando 3 gol e 8 assist, con un valutazione di mercato che si aggira sui 35 milioni.
Ma il quartiere dei trequartisti del Real appare particolarmente affollato e, con Perez come presidente Dìaz rischia di veder ridotto il proprio minutaggio nella prossima stagione. La concorrenza interna è di altissimo livello: Arda Guler, Jude Bellingham e un papabile Nico Paz, sono i nomi contro i quali Dìaz deve confrontarsi. Ancora più elevata è la competizione sulle corsie offensive: Vinicius Junior, Rodrygo e Franco Mastantuono sono i competitor. Questo contesto rende Dìaz un profilo facilmente ingaggiabile sul mercato, soprattutto nell’ottica di un progetto costruito intorno al suo talento. Ora che è stato confermato il ritorno di José Mourinho sulla panchina dei Blancos, ha lui l’ultima parola sul marocchino.
Brahim Dìaz si prepara al Mondiale, dopo aver terminato la recente Coppa d’Africa con 7 presenze e 5 gol, a cui si aggiunge una rete nell’amichevole contro la Norvegia disputata a inizio giugno. Il Marocco debutterà domenica 14 giugno e Dìaz sarà sotto i riflettori di una vetrina mondiale. Potrebbe questa trasformarsi in un’arma a doppio taglio per la Juventus e accendere l’interesse di altri club, aumentando così la concorrenza e facendo lievitare il prezzo del cartellino e allo stesso tempo svanire uno degli obbiettivi principali di questo mercato estivo.
