La Juventus ha le idee chiarissime su come rimodellare il proprio reparto offensivo e ha deciso di rimettere al centro dei propri piani Randal Kolo Muani. L’attaccante francese, classe 1998, è rientrato al Paris Saint-Germain dopo aver trascorso l’ultima stagione in Inghilterra con la maglia del Tottenham, un’esperienza vissuta a fasi alterne e conclusasi con il mancato riscatto da parte degli Spurs. Come riportato nell’edizione odierna del QS, il club bianconero è pronto a fare più di un tentativo concreto per riportare il giocatore a Torino, sponda bianconera, dove aveva già vissuto una parentesi temporanea nella prima metà del 2025.
Tuttavia, la strada che conduce alla fumata bianca si preannuncia tortuosa e in salita, ricalcando le medesime complessità strategiche riscontrate durante le scorse sessioni estive. Il PSG ha infatti assunto una posizione di assoluta fermezza e non sembra minimamente intenzionato a concedere sconti o agevolazioni di sorta alla dirigenza juventina. I vertici del club parigino valutano il cartellino della punta non meno di 30 milioni di euro, una cifra considerata la base minima e non trattabile al ribasso, complice la necessità dei francesi di non registrare una sanguinosa minusvalenza a bilancio rispetto agli enormi investimenti del passato.
Il braccio di ferro di Comolli e il fattore Premier League
Per scardinare il muro alzato dalla dirigenza transalpina, l’amministratore delegato bianconero Damien Comolli proverà a giocare la carta della diplomazia, facendo leva soprattutto sulla forte volontà del calciatore. Kolo Muani ha già manifestato a più riprese il desiderio di cambiare definitivamente aria, frustrato dal poco spazio trovato all’ombra della Tour Eiffel sotto la gestione di Luis Enrique, ed è fortemente attratto dalla prospettiva di tornare a misurarsi con i palcoscenici della Serie A all’interno del nuovo progetto tecnico guidato da Luciano Spalletti.
Il vero pericolo per la Juventus è rappresentato dal fattore tempo e dalle insidie del mercato internazionale. La valutazione da 30 milioni di euro, pur essendo impegnativa per le casse torinesi, risulta particolarmente appetibile per diversi club della Premier League e della Bundesliga, pronti a inserirsi nella trattativa e a sbaragliare la concorrenza italiana con offerte economiche più fluide e immediate. Il braccio di ferro tra Torino e Parigi è appena iniziato, ma la sensazione è che i bianconeri dovranno stringere i tempi per evitare che l’inserimento di una terza pretendente possa far sfumare definitivamente il grande obiettivo per l’attacco.
