Il rientro alla base di Douglas Luiz ha ufficialmente aperto una faglia diplomatica all’interno della Juventus a poche settimane dall’inizio ufficiale della nuova stagione. Il centrocampista brasiliano, tornato a Torino dopo l’ultima esperienza in prestito, si ritrova al centro di un fitto dibattito interno in cui la visione tecnica dell’allenatore si scontra frontalmente con le immediate necessità finanziarie della società. Come rivelato nell’ultimo focus di mercato firmato da TuttoJuve.com, l’ex giocatore dell’Aston Villa è diventato il perfetto ago della bilancia tra le ambizioni di campo e i rigidi vincoli di bilancio che condizionano la Continassa.
A bloccare sul nascere una partenza che molti davano per scontata è stato Luciano Spalletti, fermamente convinto che il calciatore possieda ancora intatte quelle doti di qualità e dinamismo necessarie per completare la linea mediana bianconera. Il tecnico toscano ha chiesto esplicitamente alla dirigenza di non inserire il ragazzo in alcuna trattativa prima del ritiro estivo, dove intende valutarlo da vicino per avviarne il definitivo recupero psicofisico. Nella testa dell’allenatore, le ultime opache prestazioni offerte dal brasiliano non rispecchiano il suo reale valore e un contesto tattico differente, più orientato al palleggio, potrebbe rigenerarlo completamente.
Dall’altra parte della scrivania, la dirigenza della Juventus continua però a guardare al mercato con l’esigenza primaria di fare cassa. L’assenza delle risorse pesanti della Champions League obbliga gli uomini di mercato ad analizzare con estremo pragmatismo ogni dossier, e il cartellino del regista sudamericano garantisce ancora un discreto appeal internazionale. Sacrificare il classe 1998 permetterebbe di incassare subito un tesoretto fondamentale per sbloccare le altre operazioni in entrata considerate prioritarie per la ricostruzione della rosa.
La partita sul futuro del centrocampista resta aperta e priva di soluzioni immediate. I prossimi giorni saranno determinanti per capire se la società deciderà di assecondare la richiesta del proprio tecnico, concedendo una seconda chance all’atleta, o se l’arrivo di una proposta economica congrua costringerà lo stesso Spalletti a rinunciare al calciatore prima ancora di averlo allenato sul campo.
