La Juventus ha deciso di rompere gli indugi per avviare una profonda e radicale ristrutturazione della rosa in vista della prossima stagione. Il recente confronto interno tra il tecnico Luciano Spalletti e la dirigenza bianconera ha tracciato i confini di un piano ambizioso che mette al centro dell’area di rigore il nome di Randal Kolo Muani. L’attaccante francese del Psg è diventato l’obiettivo principale per l’attacco della Vecchia Signora, una mossa che certifica la posizione fortemente in bilico di Dusan Vlahovic. La Continassa si prepara a una sessione estiva caldissima dove la necessità di rientrare nei parametri economici europei si incrocerà con l’obbligo di restituire alla tifoseria una squadra capace di lottare subito per il vertice.
I vincoli finanziari imposti dalla proprietà rappresentano lo scoglio più duro da superare per gli uomini di mercato. Come sottolineato nell’approfondimento del Corriere dello Sport, l’assenza dei ricchi introiti commerciali garantiti dalla Champions League e l’obbligo di rispettare i rigidi parametri del Fair Play Finanziario UEFA costringeranno il club a muoversi secondo una strategia di totale autofinanziamento. Ogni singola operazione in entrata dovrà essere coperta dalla liquidità generata dai sacrifici eccellenti, un concetto ribadito a più riprese anche dall’amministratore delegato Damien Comolli. Nonostante i paletti, Spalletti ha chiesto e ottenuto garanzie precise: la dirigenza lavorerà per portare a Torino tra i cinque e i sei innesti di spessore, rinunciando alle scommesse per puntare solo su profili dotati di spiccata personalità ed esperienza internazionale.
La metamorfosi strutturale ideata dall’allenatore toscano partirà inevitabilmente dalla linea mediana, considerata il vero motore del gioco. Il tecnico ritiene fondamentale elevare il tasso di pericolosità e la qualità del palleggio nello stretto per rifornire le punte. Sfumato definitivamente il sogno di arrivare a Bernardo Silva, i radar della dirigenza si sono spostati rapidamente in Spagna e in Inghilterra. I profili che riscuotono il maggior gradimento nella Torino bianconera sono quelli di Brahim Diaz, di proprietà del Real Madrid, e di Tijjani Reijnders, centrocampista attualmente in forza al Manchester City. Si tratta di due calciatori flessibili e moderni che garantirebbero quella dote di imprevedibilità nella trequarti offensiva che è mancata nell’ultimo campionato.
Il destino di questa campagna acquisti dipenderà dall’effetto domino che si scatenerà attorno al futuro dei grandi bomber europei. I contatti con l’entourage di Kolo Muani sono già stati avviati per sondare la disponibilità al trasferimento, ma l’affare con il club parigino potrà decollare solo quando verrà trovata una sistemazione definitiva per Vlahovic, il cui ingaggio pesante continua a condizionare le mosse dei piemontesi.
