Il nuovo corso della Juventus ha un punto fermo e si chiama Luciano Spalletti. Per il tecnico di Certaldo si aprirà ufficialmente la prima vera stagione sulla panchina bianconera da gestire fin dal raduno estivo, un dettaglio che all’interno della dirigenza viene considerato cruciale per plasmare l’identità tattica del gruppo e programmare i carichi di lavoro senza l’ansia di dover correggere la rotta in corsa. La società ha deciso di mettersi alle spalle le recenti incomprensioni interne, blindando la guida tecnica e affidandogli le chiavi della ricostruzione sportiva in vista di un campionato che non ammetterà passi falsi.
Il lavoro più complicato si sposterà adesso all’interno delle stanze del calciomercato, dove la pianificazione della rosa della Juventus non permetterà alcuna deroga agli obiettivi prefissati. Secondo quanto rivelato da un’indiscrezione di Gazzetta.it, la dirigenza si trova nella condizione di dover individuare innesti mirati e di caratura internazionale che possano innalzare immediatamente il tasso tecnico complessivo, evitando di ripetere i pesanti errori di valutazione che hanno finito per zavorrare il bilancio e il rendimento del club nelle ultime campagne acquisti.
La parola d’ordine che circola tra i corridoi della Continassa è stabilità, un concetto che a Torino si è smarrito a causa dei troppi ribaltoni societari e dei risultati altalenanti raccolti sul campo negli ultimi anni. L’obiettivo dichiarato della presidenza è quello di restituire credibilità al marchio sia in Italia sia in Europa, azzerando la fase dei rinvii e delle scuse di circostanza. I vertici del club hanno già recapitato un messaggio chiarissimo a tutto l’ambiente: il periodo di transizione è ufficialmente concluso e il futuro del progetto tecnico sarà legato esclusivamente alla bacheca e ai risultati.
