Trezeguet avvisa la Juventus:” Fare bene non basta, serve tornare a vincere”

L'ex bomber bianconero indica la rotta; meno ribaltoni, più identità e una Juve fedele alla propria storia

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David Trezeguet parla da juventino vero. Nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante bianconero ha analizzato il momento della Juventus con lucidità e senso di appartenenza. Il punto centrale rimane la poca continuità degli ultimi anni: “La Juve ha cambiato troppo“, ad ogni livello: dirigenti, allenatori, giocatori ma soprattutto strategie.

Una serie di ribaltoni che, per l’ex calciatore di nazionalità francese, ha impedito al club di costruire un’identità stabile e direzione riconoscibile tipica del DNA bianconero: “Manca continuità, ci sono troppi alti e bassi. Questi risultati altalenanti sono il risultato dei troppi cambiamenti che sono stati fatti in questi anni: parlo di calciatori, ma anche allenatori e dirigenti. Dopo Andrea Agnelli, non c’è stata più continuità societaria. E per il futuro non mi sembra che ci sia una linea chiara da seguire”.

Attacco Juve, il problema della continuità

Uno dei temi più delicati riguarda l’attacco della Juventus: “Quelli che hanno giocato davanti non sono riusciti a dare continuità e hanno segnato poco. Giocatori come David e Openda sono andati in difficoltà: hanno fatto bene altrove, ma alla Juventus li ho visti involuti. Il problema di Vlahovic è che è un grande giocatore che la Juventus aspetta da troppo tempo. Magari fa bene una partita, ma poi non si conferma. Forse andava tenuto uno come Kolo Muani, che in poco tempo ha fatto meglio di tutti”.

Spalletti, il mercato e un ritorno alla mentalità vincente

Per Trezeguet, chi dovrà avere un ruolo centrale nelle prossime scelte di mercato è Spalletti. La Juventus non può più permettersi errori, né sul piano sportivo né su quello economico: tra proprietà, dirigenza e allenatore servirà una linea comune, aspetto che negli ultimi anni è sembrato venire meno. Il messaggio finale è quello più juventino:fare bene non basta“. Alla Juventus contano i trofei, la responsabilità, la voglia di vincere. Tornare protagonisti significa recuperare una mentalità precisa, senza nascondersi dietro le difficoltà del momento. La strada indicata da Trezeguet è semplice solo in apparenza. Meno confusione, più identità, più fame. In una parola, più Juventus.

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