Bernardo Silva volta le spalle a Manchester e sceglie il Barcellona: intesa a un passo e Juventus gelata

Il centrocampista portoghese si libererà a parametro zero il prossimo 30 giugno ed è pronto a firmare un contratto biennale con i catalani, rifiutando la ricca proposta dei bianconeri.

3 min di lettura

Il centrocampista della nazionale portoghese Bernardo Silva ha sciolto le riserve sul proprio futuro professionistico e si appresta a legarsi ufficialmente al Barcellona in vista della prossima stagione sportiva. Il calciatore, che si svincolerà formalmente dal Manchester City a parametro zero a partire dal prossimo 30 giugno, ha raggiunto un’intesa di massima con il club catalano sulla base di un contratto biennale che prevederà anche un’opzione per un’ulteriore stagione. Come rivelato nell’indiscrezione di mercato diffusa nelle ultime ore, i contatti tra l’entourage del lusitano e la dirigenza blaugrana sono diventati estremamente serrati e costanti, portando l’intera operazione a un soffio dalla definitiva fumata bianca che sancirà il suo sbarco in Liga.

L’accelerazione impressa dai vertici della società spagnola rischia di vanificare definitivamente i piani dei club concorrenti che si erano mossi da mesi per assicurarsi le prestazioni del talento di Lisbona, con l’Atletico Madrid e soprattutto la Juventus costrette ad incassare un durissimo colpo. Il club bianconero aveva strutturato un piano economico imponente per convincere il giocatore a trasferirsi a Torino, formalizzando una proposta contrattuale biennale con opzione per il terzo anno che prevedeva una base fissa di 6 milioni di euro a stagione a cui si aggiungevano altri 2 milioni di euro di bonus strettamente vincolati al raggiungimento della qualificazione in Champions League e alla vittoria di titoli ufficiali. Si è trattato di uno sforzo finanziario di primissimo livello per i parametri torinesi, che tuttavia non è bastato a contrastare il desiderio del fantasista di sposare la causa catalana.

Le motivazioni profonde del suo addio all’Inghilterra non sono legate a dinamiche di campo o a dissidi con l’ambiente dei Citizens, bensì a ragioni puramente personali e di adattamento allo stile di vita britannico. Lo stesso Bernardo Silva ha confessato il proprio malessere extra-calcistico vissuto negli anni trascorsi oltremanica: “Non dico che non mi piaccia, ma culturalmente Manchester non risponde all’ideale di ciò che desidero nella vita. E a volte sento che non sono felice: prima di incontrare mia moglie ero sempre solo, non stavo bene e pensavo spesso di andarmene. Non di certo perché non mi piacesse la squadra. Però non me ne sono mai andato e sono contento, mi sarei perso dei momenti da ricordare come il Treble o le quattro Premier League di fila. Ora ho anche la possibilità di essere il capitano, di trasmettere la mia esperienza ai giovani. Però sì, se il Man City fosse a Lisbona ci starei fino a 40 anni!”. Le prossime settimane sanciranno la firma formale sui documenti con il Barcellona, chiudendo una delle telenovele più calde dell’estate.

Pubblicità