La Juventus si trova ad affrontare una situazione di profonda incertezza legata al futuro del proprio centravanti Dusan Vlahovic, il cui destino professionale verrà delineato in tempi brevi ma fuori dal totale controllo del club torinese. Come analizzato in un editoriale di Andrea Losapio sulla testata TuttoJuve.com, l’attaccante classe 2000 si appresta a entrare nella delicata fase decisionale della propria carriera dopo un’annata caratterizzata da continui interrogativi sulla sua permanenza in Piemonte. La prospettiva di potersi liberare a parametro zero, unita all’attuale ingaggio di primissimo piano percepito dal calciatore, rende assai improbabile l’ipotesi di un rinnovo contrattuale al ribasso rispetto ai parametri economici stabiliti al momento del suo arrivo in bianconero nel 2022, specialmente alla luce del forte interessamento manifestato da top club internazionali come Bayern Monaco e Chelsea, oltre alla forte insidia rappresentata dal Napoli sul fronte interno.
Le linee guida della gestione societaria sono state formalmente chiarite dal dirigente Damien Comolli, il quale ha confermato l’esistenza di un patto d’onore stipulato direttamente con il calciatore serbo al termine della precedente sessione di trasferimenti. Attraverso le colonne di TuttoJuve.com, sono state riportate le parole ufficiali dell’uomo mercato bianconero, che ha voluto fare chiarezza sulla strategia temporale adottata dalla Continassa: “Alla fine è tutto nelle mani del ragazzo. Il potere decisionale è nelle mani del ragazzo, non nelle nostre soltanto. Non so se vi ricordate, ma l’ho detto molte volte dopo l’ultima finestra di mercato: l’accordo morale che ho fatto con Dusan, faccia a faccia, era questo: ne parleremo alla fine della stagione. Qualunque cosa fosse successa durante la stagione, non si sarebbe trasferito a gennaio, non avremmo parlato di un nuovo contratto e avremmo affrontato tutto alla fine”. Questa pianificazione dilazionata espone ora la società al rischio concreto di perdere l’atleta, poiché il potere contrattuale si è progressivamente spostato a favore dell’entourage del numero nove.
Il pericolo maggiore per la Juventus è rappresentato dalle manovre di mercato del Napoli, che potrebbe disporre a breve della liquidità e dello spazio salariale necessari per affondare il colpo in caso di una programmata cessione di Romelu Lukaku. Per il club partenopeo, l’ingaggio di un profilo di 26 anni come Dusan Vlahovic garantirebbe un asset patrimoniale di altissimo livello per le successive cinque stagioni, a fronte di un investimento per il bonus alla firma stimato attorno ai 10 milioni di euro, una cifra nettamente inferiore rispetto ai costi sostenuti in passato per il centravanti belga. L’area tecnica juventina dovrà adesso valutare se convenga davvero privarsi di un calciatore che grava sul bilancio societario per circa 38 milioni di euro a stagione tra quota di ammortamento e stipendio lordo, o se tentare un ultimo rilancio economico per non perdere il proprio punto di riferimento offensivo senza incassare il valore reale del cartellino.
