La Juventus intensificherà nelle prossime settimane i contatti con l’entourage di Dusan Vlahovic con l’obiettivo di raggiungere un accordo definitivo per il rinnovo del contratto del centravanti serbo. La dirigenza di Torino si trova nella necessità di accelerare le negoziazioni per scongiurare il rischio che il calciatore possa liberarsi a parametro zero il prossimo 30 giugno, uno scenario che il club piemontese intende evitare per non disperdere il valore tecnico e patrimoniale del proprio bomber. La complessa vicenda contrattuale si preannuncia come uno dei temi nevralgici dell’imminente sessione estiva, obbligando l’amministratore delegato Damien Comolli a bilanciare la centralità sportiva del giocatore con i rigidi parametri di sostenibilità finanziaria imposti dalla società.
I dettagli sull’evoluzione della trattativa e sulle linee guida della sponda bianconera sono stati approfonditi dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano in un intervento diffuso tramite i propri canali informativi. Il giornalista ha evidenziato la netta presa di posizione della società, che ha voluto fare chiarezza sulla stabilità del progetto tecnico confermando la permanenza dell’allenatore Luciano Spalletti e blindando in modo assoluto il talento di Kenan Yildiz. Le dichiarazioni del manager francese servono a stabilizzare l’ambiente in un momento reso complicato dalla mancata qualificazione alla Champions League, evento che potrebbe costringere la squadra a effettuare un sacrificio sul mercato in uscita, escludendo però categoricamente la partenza del fantasista turco.
Per quanto riguarda la situazione della punta ventiseiese, l’esperto di mercato ha ravvisato segnali di parziale ottimismo, pur sottolineando la distanza legata alle richieste sull’ingaggio. “Intanto grande direi apertura da parte di Comolli nello spiegare come sta la situazione. La conferma ancora una volta non ce n’era bisogno di Luciano Spalletti che resterà appunto con lo stesso Comolli, ma anche su Kenan Yildiz non si tocca. È un segnale comunque importante perché insomma nel momento in cui la Juve non entra in Champions e Comolli fa riferimento a dover magari fare una cessione in più è giusto chiarire subito per non spaventare la piazza a inizio mercato in un momento già di difficoltà che Kenan Yildiz possa partire. No, Yildiz è rinnovato, Yildi resta, parola di Comolli e quindi è fuori dal giro dei tanti esterni che si stanno muovendo in giro per l’Europa quest’estate. Mentre su Dusan Vlahovic è un segnale di speranza quello di Comolli. È chiaro che bisogna far tornare le cifre, cioè la volontà di parlarsi Juventus-Vlahovic c’è da mesi, si sta continuando a farlo, ma bisogna far tornare i numeri di questo discorso. Continuano i contatti, continuano i dialoghi, aspettiamo e vediamo il discorso di Vlahovic come si completerà. Comolli ha parlato chiaramente”, ha spiegato Fabrizio Romano analizzando lo stato della negoziazione.
I prossimi appuntamenti in agenda tra la dirigenza della Juventus e gli agenti di Dusan Vlahovic saranno cruciali per determinare la fattibilità del prolungamento. Sebbene l’area sportiva consideri il serbo il punto di riferimento imprescindibile per l’attacco del presente e del futuro, l’onere economico del suo attuale stipendio impone la ricerca di un compromesso al ribasso o di una spalmatura dei costi su più annualità. Soltanto l’esito di questi imminenti colloqui chiarirà se vi siano i presupposti concreti per la fumata bianca o se, al contrario, il club torinese sarà costretto a valutare una cessione immediata per evitare di perdere l’atleta senza alcun indennizzo economico.
