La Juventus si trova a dover gestire una delle scadenze più delicate della propria programmazione sportiva entro la fine di giugno, termine entro il quale dovrà definire il futuro professionale di Dusan Vlahovic. Come riportato dal giornalista Camillo Demichelis per Juventibus direttamente dalla Continassa, l’amministratore delegato bianconero Damien Comolli ha incontrato i media per fare chiarezza sulla trattativa legata al prolungamento contrattuale dell’attaccante serbo. Senza la firma su un nuovo accordo entro le prossime quattro settimane, il calciatore lascerà Torino a parametro zero, uno scenario che la dirigenza intende scongiurare per non compromettere la stabilità del progetto tecnico in vista della prossima stagione agonistica, valutando con attenzione le ambizioni del ragazzo e le richieste economiche avanzate dai suoi rappresentanti.
Durante il confronto con gli organi di informazione, il dirigente della Juventus ha spiegato apertamente le dinamiche che stanno regolando i colloqui con il nucleo familiare del numero nove. “Alla fine è tutto nelle mani del ragazzo. Il potere decisionale è nelle mani del ragazzo, non nelle nostre soltanto. Non so se vi ricordate, ma l’ho detto molte volte dopo l’ultima finestra di mercato: l’accordo morale che ho fatto con Dusan, faccia a faccia, era questo: ne parleremo alla fine della stagione. Qualunque cosa fosse successa durante la stagione, non si sarebbe trasferito a gennaio, non avremmo parlato di un nuovo contratto e avremmo affrontato tutto alla fine. Abbiamo avuto discussioni con lui e con suo padre, e ci stiamo preparando ad altre discussioni”, ha dichiarato formalmente Damien Comolli, confermando la rigidità temporale stabilita di comune accordo con il calciatore durante i mesi invernali.
I vertici della società piemontese mantengono i canali di comunicazione aperti per capire se sussistano i presupposti finanziari e sportivi per prolungare il matrimonio professionale, sebbene l’esito della trattativa rimanga ancora incerto. “Come andrà non lo so. Dusan e suo padre ci hanno detto: finiamo la stagione, vediamo dove saremo, Champions League o non Champions League, e poi parleremo. Se avremo buone notizie ve lo diremo. O magari lo saprete prima voi di me”, ha concluso l’amministratore delegato. Le prossime settimane saranno dunque determinanti per stabilire se le strade della Juventus e del bomber serbo continueranno a svilupparsi insieme o se il club sarà costretto a pianificare l’immediata sostituzione del proprio riferimento offensivo.
