Il giornalista sportivo Riccardo Trevisani, in un intervento televisivo sui canali di Sportmediaset, ha analizzato l’operato di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus, prendendone parzialmente le difese nonostante il mancato raggiungimento della qualificazione alla prossima Champions League. Secondo l’opinione del cronista, l’allenatore toscano ha ereditato una situazione complessa e non può essere considerato il principale responsabile del verdetto del campo, specialmente se paragonato ad altre gestioni tecniche che hanno deluso le aspettative in questa stagione. Il commentatore ha sottolineato come la dirigenza debba valutare il percorso complessivo e i miglioramenti strutturali mostrati dalla squadra, anziché soffermarsi esclusivamente sull’obiettivo sfumato nelle ultime giornate di campionato.
Nello sviluppo della sua analisi, la firma di Mediaset ha messo in evidenza la netta differenza tra la situazione di Spalletti e quella di altri colleghi, spiegando che l’ex commissario tecnico della Nazionale ha dovuto fare i conti con una serie di svantaggi oggettivi fin dal suo insediamento a Torino. “Spalletti ha fatto un lavoro importante dal punto di vista del miglioramento di alcuni giocatori, della qualità di gioco, non è stato sicuramente impeccabile il finale di stagione, ma Spalletti è arrivato a novembre, c’ha avuto ancora meno tempo, non ha fatto la preparazione, non ha comprato i giocatori, non ha avuto mercato a gennaio, non ha avuto niente”, ha dichiarato Trevisani per certificare le ampie attenuanti da concedere alla guida tecnica bianconera. La crescita di identità della squadra e la valorizzazione di alcuni singoli rappresentano, per il giornalista, i veri meriti da riconoscere al mister in questi mesi di lavoro alla Continassa.
Il giudizio finale si è poi trasformato in un paragone diretto con la sponda rossonera del campionato, tracciando una linea di demarcazione netta tra le responsabilità dei due allenatori che hanno fallito l’accesso all’Europa che conta. “Quindi Spalletti non è sicuramente sul banco degli imputati tanto quanto lo è Allegri, al netto del fatto che entrambi non sono qualificati alla Champions League, e questa cosa per squadre, società come il Milan sicuramente è un’ontà molto grande”, ha concluso Trevisani. Il futuro della Juventus passerà inevitabilmente dal prossimo vertice societario, dove la dirigenza dovrà decidere se dare continuità a questo progetto tattico, concedendo finalmente al tecnico la possibilità di guidare il mercato estivo e la preparazione precampionato.
