Il durissimo sfogo di Ezio Morina sulla Juventus: “Assurdo il cambio di Vlahovic, sesto posto inaccettabile”

Ai microfoni di Radio Bianconera, l'opinionista contesta le scelte di Spalletti nel derby e attacca il comunicato del Torino che ha alimentato le tensioni prima dei gravi scontri.

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La Juventus archivia una stagione tormentata nel peggiore dei modi, sigillando un sesto posto in classifica inizialmente mai preso in considerazione, e finisce al centro delle polemiche per la gestione tecnica del derby contro il Torino. Intervenuto nel corso delle trasmissioni di Radio Bianconera, l’opinione pubblica rappresentata da Ezio Morina ha analizzato i temi caldi del fine settimana torinese, esprimendo forti perplessità sulle sostituzioni operate dall’allenatore Luciano Spalletti durante la stracittadina e commentando la grave scia di violenza che ha portato un sostenitore bianconero all’ospedale in condizioni critiche.

Il primo affondo di Morina è diretto alla gestione dell’ordine pubblico e alle decisioni comunicate dalla società granata a poche ore dal fischio d’inizio, reitera l’allarme sul clima d’odio esasperato dalle direttive sul dress code per l’accesso all’impianto sportivo. La fonte originale evidenzia il contrasto tra la linea morbida dei vertici juventini e la dura presa di posizione del tecnico toscano: “Ho trovato assurdo il comunicato che vietava di andare allo stadio con i vessilli bianconeri. Spalletti, a differenza della società, che aveva parlato di perplessità, è andato giù deciso: ha detto che era qualcosa di inconcepibile. Questa mossa tentata dalla società granata dimostra il timore che hanno nei confronti dei tifosi della Juventus. Faccio i miei più sinceri auguri al tifoso che è all’ospedale in condizioni critiche. Tutto questo, non dico che non sarebbe successo, ma quel comunicato ha soltanto alimentato l’odio”.

L’analisi si sposta poi sulla gestione della partita e sulle scelte di campo che hanno rischiato di compromettere il risultato, in particolare la sostituzione del centravanti serbo, autore di una prestazione maiuscola impreziosita da una marcatura da vero numero nove. Morina contesta apertamente l’ingresso di David e la contemporanea presenza sul terreno di gioco di Holm, Miretti e Zeghrova, elementi che avrebbero tolto certezze alla squadra: “Spalletti? Io, ieri, per l’ennesima volta quando ho visto le sostituzioni, ho avuto delle perplessità. Mi sono chiesto se abbia tolto Vlahovic perché aveva paura che si facesse male. Ha messo David che non sembrava nemmeno che fosse in campo. Ad un certo punto c’erano il canadese, Holm, Miretti e Zeghrova tutti insieme. Quando l’ho visto ho temuto di perdere. Non mi aspettavo che togliesse il serbo, perché nel secondo gol ha fatto un gol da centravanti vero. Menomale il campionato è finito. Nel peggior modo possibile, perché all’inizio dell’anno il 6º posto non era minimamente preso in considerazione”.

Con la conclusione ufficiale del torneo, la Juventus si trova adesso davanti alla necessità impellente di voltare pagina per azzerare le scorie di un’annata fallimentare. La ricostruzione dell’identità vincente del club piemontese passerà inevitabilmente attraverso le prossime mosse della dirigenza sul mercato estivo, chiamato a rimediare ai limiti strutturali evidenziati dalla rosa e a consegnare a Spalletti i tasselli idonei per riportare la squadra ai livelli consoni alla propria storia.

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