La Juventus accelera sul mercato e sembra aver piazzato il colpo dell’estate, raggiungendo un accordo di massima con Robert Lewandowski per il suo trasferimento a Torino alla fine della stagione. Il centravanti polacco, attualmente in forza al Barcellona, sarebbe ormai pronto a chiudere la sua parentesi in Liga per misurarsi con la Serie A, avendo già definito con la dirigenza bianconera i nodi cruciali relativi a ingaggio e durata del contratto. L’accelerazione decisiva avrebbe permesso alla Vecchia Signora di bruciare la concorrenza del Milan, rimasto defilato dopo che i contatti tra il club juventino e l’agente del calciatore hanno prodotto una fumata bianca virtuale.
Un segnale inequivocabile della solidità della trattativa è giunto lo scorso 26 aprile, quando il potente procuratore del giocatore, Pini Zahavi, è stato avvistato sulle tribune di San Siro in occasione dello scontro diretto tra i rossoneri e i bianconeri. Quel vertice milanese avrebbe rappresentato il punto di svolta per limare le distanze e sancire la volontà comune di collaborare. Secondo quanto trapelato, la Juventus avrebbe proposto al fuoriclasse classe 1988 un contratto annuale, puntando con decisione sulla sua intatta capacità di essere determinante nei momenti chiave nonostante la carta d’identità suggerisca un calciatore nelle fasi finali della carriera.
I termini economici dell’operazione descrivono un investimento mirato ma di grande impatto. È stato stabilito un compenso base di circa 6 milioni di euro netti a stagione, a cui andrebbe aggiunta una serie di bonus legati a traguardi personali e collettivi. Sebbene il valore di mercato del bomber sia stimato intorno agli 8 milioni di euro, l’approdo alla Continassa avverrebbe a parametro zero, consentendo alla società torinese di assorbire l’onere dello stipendio senza dover versare alcun indennizzo per il cartellino.
Il rendimento recente del capitano della Polonia giustifica l’entusiasmo dell’ambiente bianconero: i 17 gol e i 2 assist messi a referto in 41 presenze stagionali con la maglia blaugrana testimoniano una tenuta atletica e un killer instinct ancora d’élite. Prima dell’esperienza spagnola, Lewandowski aveva d’altronde riscritto la storia della Bundesliga con le maglie di Bayern Monaco e Borussia Dortmund, consacrandosi come uno dei finalizzatori più prolifici del calcio moderno. Con questo innesto, la Juventus si garantirebbe quel peso offensivo e quella mentalità vincente necessari per tornare a recitare un ruolo di primissimo piano sia in Italia che in Europa.
