Da qualche anno a questa parte, il match tra la Dea e la Vecchia Signora è uno dei più insidiosi della stagione. L’Atalanta di Paladino è diventata una squadra imprevedibile, non così semplice da affrontare. La Juventus di Spalletti, d’altro canto, non può permettersi passi falsi. Due ragioni spingono i bianconeri a fare bene: dimostrare che la Juventus non è quella vista in Coppa Italia lo scorso febbraio, ma è una squadra in grado di lottare per i propri obiettivi, ma soprattutto, deve vincere per sorpassare momentaneamente il Como di Fabregas ed entrare in zona Champions. La partita di sabato 11 aprile si preannuncia come uno spettacolo imperdibile, che vedrà in campo due squadre affamate di vittoria.
Dal disastro in Coppa Italia alla rincorsa della zona Champions: il cambiamento dell’atteggiamento bianconero
Lo scorso 5 febbraio la Juventus veniva eliminata dalla Coppa Italia dopo un 3-0 schiacciante per mano dell’Atalanta. I gol di Scamacca, Sulemana e Pasalic hanno annichilito la rosa bianconera, vani i cambi tentati da Mister Spalletti per cambiare l’andamento della partita. La Vecchia Signora scenderà in campo con la voglia di cambiare il corso degli eventi e di riprendersi la vittoria alla New Balance Arena di Bergamo.
Da quel momento vi è stata maggiore attenzione alla difesa, ritrovando un equilibrio grazie a un fantastico Bremer. La Juventus torna a spingere grazie alla grinta di Yildiz e Conceição, motori del gioco. Il lavoro più duro lo ha svolto Weston Mckennie, diventando indispensabile in quasi tutti i reparti di gioco. Da quella sera ad oggi, la Juventus ha lavorato senza sosta per rimediare ad una stagione che sembrava ormai persa.
Dopo Bergamo, la Juventus ha accettato i propri limiti, trasformandosi in un gruppo ancora più unito e con un unico obiettivo: sognare e qualificarsi per la Champions League 26/27.
La sfida dell’11 aprile: match insidioso per entrambe le rose
Spalletti dovrà, prima di tutto, fare i conti con la nuova assenza di Vlahovic, out per una lesione di basso grado del soleo, la possibile assenza di Perin per un fastidio al polpaccio e l’assenza di Mckennie, il quale dovrà saltare la partita per squalifica dopo il cartellino giallo rimediato nella sfida contro il Genoa.
In caso di assenza di Mattia Perin (le cui condizioni verranno valutate di giorno in giorno), Spalletti schiererà Di Gregorio tra i pali. Il numero 16 sembra essere ritornato in forma dopo due interventi che hanno salvato la Juventus durante il match contro il Genoa di De Rossi. Per la difesa la scelta potrebbe ricadere su Bremer e Kelly centrali, mentre Kalulu e Cambiaso sulla fascia. Il centrocampo non dovrebbe cambiare: Locatelli in regia, con accanto Thuram. Con Mckennie out, la scelta potrebbe ricadere su Koopmeiners, il quale verrà affiancato da Yildiz e Conceição. La punta sarà quasi sicuramente David, salvo qualche ripensamento.
La Juventus dovrà fare attenzione alle incursioni di Pasalic e Sulemana, evitando che questi si inseriscano negli spazi tra difesa e centrocampo. Da non sottovalutare anche le qualità di Zalewski, trequartista veloce ed efficace. L’aspetto più importante sarà mantenere a bada le emozioni. Giocare in uno stadio dove si è subita una sconfitta pesante può essere avverso alla Juventus, mentre, Koopmeiners, in caso di ingresso in campo, dovrà fare i conti con i suoi ex-tifosi, non contenti di vederlo con la maglia bianconera.
L’Atalanta, invece, si presenta con una netta vittoria sul Lecce per 0-3, ma non arriva da un mese semplice. La Dea ha racimolato due vittorie (Verona e Lecce), due pareggi (Inter e Udinese) e una sconfitta (Sassuolo), contando anche l’uscita dalla Champions League per 10-2 a favore del Bayern e il pareggio nella gara di andata di Coppa Italia contro la Lazio.
La formazione dei bergamaschi potrebbe includere Carnesecchi in porta e Scalvini, Djimsiti e Kolasinac in difesa. Sulle fasce potrebbero agire Zappacosta e l’ormai indispensabile Bernasconi. I due centrali di centrocampo sarebbero Ederson e De Roon, chiudendo poi con Zalewski e De Keteleare trequartisti e Krstovic punta, sostituto di Scamacca al momento infortunato.
L’obiettivo dell’Atalanta sarà isolare Koopmeiners. Conoscendo molto bene i movimenti del numero otto, gli atalantini dovranno infastidirlo e pressarlo, impedendogli di servire palloni a Yildiz o David. Inoltre, senza Vlahovic e senza una punta insidiosa, la difesa dell’Atalanta potrà permettersi di rimanere più alta, disturbando la costruzione della Juventus nella loro metà campo, portando in errore difensori e centrocampisti.
