Serie A, ritorna il campionato: Juventus-Genoa sarà la prima sfida dei bianconeri dopo la sosta nazionali

Dalle invenzioni di Yildiz alla diga di Frendrup: la Juventus mette in campo tutto il suo arsenale offensivo per scardinare l'organizzazione tattica di un Grifone che punta sulla solidità difensiva per blindare la permanenza in Serie A.

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I giocatori di Spalletti rientrano a Torino dopo gli impegni con le rispettive nazionali, pronti ad affrontare il Genoa di De Rossi. La partita si giocherà a Torino il 6 aprile alle 18:00, visibile sulle piattaforme di DAZN e Sky Sport. Per i bianconeri, reduci dal mezzo passo falso contro il Sassuolo, la vittoria è l’unico risultato ammesso per non perdere il treno Champions League, attualmente distante una manciata di punti in una classifica cortissima.

Dall’altra parte, il Genoa di Daniele De Rossi arriva a Torino con la spavalderia di chi non ha nulla da perdere ma tutto da guadagnare: una vittoria esterna metterebbe virtualmente la parola “fine” alla pratica salvezza, permettendo ai rossoblù di vivere un finale di campionato senza affanni. Con Yildiz pronto a prendersi le chiavi dell’attacco bianconero e il tandem Vitinha-Colombo a minacciare la difesa di casa, la sfida promette scintille in un clima da tutto esaurito.

Densità e strappi: il piano bianconero per smontare il fortino rossoblù

Sotto la guida di Luciano Spalletti, la Juventus ha abbandonato i vecchi dogmi per abbracciare un calcio più fluido e propositivo. Contro il Genoa di De Rossi, l’atteggiamento tattico sarà fondamentale per scardinare il probabile muro difensivo a quattro attuato dal tecnico ex Roma.

Il ruolo chiave sarà giocato, come spesso accade, da Kenan Yildiz. Spalletti cerca costantemente di creare situazioni di 1vs1 per l’attaccante turco. Il piano prevede di attrarre il pressing del Genoa sulla destra con Conceição, per poi cambiare gioco improvvisamente verso sinistra, dove il turco può puntare l’uomo o rientrare per il tiro. Jeremie Boga, o Yildiz stesso, si alterneranno nel venire incontro a ricevere palla, trascinando fuori posizione Ostigard. L’obiettivo è svuotare l’area di rigore per permettere gli inserimenti “a rimorchio” di McKennie, fondamentale con le sue doti aeree.

Ormai insostituibile, Thuram è il giocatore che garantisce equilibrio. Con una precisione passaggi dell’89% e oltre 2000 minuti giocati in stagione, è lui che strappa palla e riparte. La sua capacità di coprire grandi porzioni di campo permette a Locatelli di concentrarsi sulla regia pura, il quale sotto Spalletti è tornato a essere il fulcro. Agisce da “play” basso, ma con il Genoa dovrà essere bravo a schermare Malinovskyi, impedendo all’ucraino di girarsi e calciare.

Bremer è il leader ritrovato dopo i problemi fisici di metà stagione. È il miglior recuperatore di palloni della squadra (4 di media a partita). Contro un attaccante fisico come Lorenzo Colombo, il suo compito sarà l’anticipo sistematico per non far salire il Genoa. L’inserimento di Kelly ha permesso a Spalletti di avere un difensore mancino capace di impostare. L’inglese garantisce pulizia nel primo passaggio, fondamentale quando il Genoa chiude le linee di passaggio verso i centrocampisti.

La Juve cercherà di soffocare il Genoa con una difesa altissima e un centrocampo di gamba e qualità. Il rischio? Le palle perse in uscita: la squadra di Spalletti ha dimostrato in stagione di soffrire terribilmente le ripartenze veloci.

Resistenza ligure: l’assetto del Genoa contro il possesso di Spalletti

Se la Juventus è il “palleggio fluido”, il Genoa di Daniele De Rossi risponde con un pragmatismo elastico. I rossoblù arrivano a Torino con una struttura tattica che punta tutto sulla resilienza del reparto arretrato e sulla capacità dei centrocampisti di “strappare” il pallone per colpire in verticale. Con la partenza di Dragusin, Ostigard ha preso le chiavi della difesa. È il leader carismatico: la sua forza sta nel gioco aereo (vince il 75% dei duelli in area) e sarà l’ombra degli attaccanti per tutti i 90 minuti.

Il centrocampo del Genoa è un mix di interdizione pura e qualità balistica. È qui che De Rossi cercherà di “sporcare” la partita della Juventus. Se Thuram è il motore della Juve, Frendrup è la diga del Genoa. È tra i primi in Serie A per tackle riusciti e chilometri percorsi. Il suo obiettivo lunedì sarà togliere il respiro a Locatelli, impedendo alla Juve di iniziare l’azione con pulizia. Malinovskyi è l’equilibratore tecnico. In una partita dove il Genoa avrà poco possesso, i suoi lanci lunghi per Vitinha e il suo tiro dalla distanza sono le armi principali. Spalletti dovrà stare attento a non concedere punizioni: il suo sinistro rimane una sentenza.

Il Genoa si presenterà con un blocco basso e compatto, cercando di intasare le linee di passaggio centrali. La difesa dovrà essere perfetta nei raddoppi sugli esterni, mentre il centrocampo avrà il compito di innescare immediatamente la transizione verso le punte non appena recuperata palla.

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Ciao, mi chiamo Martina e ho 21 anni, sono una studentessa presso Università degli Studi di Bergamo, facoltà di Scienze della Comunicazione, ramo di Media e Cultura. Lo sport è la mia passione più grande e la Juventus ne è il cuore pulsante.

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