Alessio Tacchinardi lancia il guanto di sfida alla dirigenza della Juventus, tracciando la rotta per un mercato estivo da “instant team” in grado di scippare il titolo alle milanesi. Intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset, l’ex colonna bianconera ha stilato una lista della spesa che miscela sapientemente occasioni a parametro zero, talenti emergenti del vivaio italiano e il “colpo impossibile” per l’attacco. Secondo l’opinionista, la costruzione della nuova rosa deve partire da una gerarchia chiara tra i pali, legata a doppio filo alla qualificazione in Champions League: Marco Carnesecchi è il nome per l’Europa che conta, mentre Guglielmo Vicario rappresenta l’alternativa d’élite in caso di scenario continentale ridotto.
Il piano di rinforzo mediano di Tacchinardi punta tutto sull’esperienza internazionale e sulla scadenza dei contratti dei top player europei. I nomi indicati sono quelli di Leon Goretzka e Bernardo Silva, entrambi in orbita bianconera grazie alla situazione contrattuale con Bayern Monaco e Manchester City che scadrà il 30 giugno 2026. L’innesto del tedesco garantirebbe carisma e fisicità, mentre il portoghese, già accostato a Damien Comolli nelle scorse settimane, porterebbe quella qualità sulla trequarti necessaria per il salto di qualità definitivo nel gioco di Luciano Spalletti.
La vera scossa al mercato arriva però dal reparto avanzato e dalle corsie esterne. Tacchinardi invoca l’acquisto di Marco Palestra, il jolly difensivo dell’Atalanta capace di agire su entrambe le fasce, per italianizzare e ringiovanire il reparto. Ma è il nome di Victor Osimhen a infiammare i tifosi: definito come il “sogno che sposta gli equilibri”, il nigeriano è indicato come il terminale offensivo ideale per riportare lo Scudetto a Torino. Un’operazione complessa, legata alla clausola rescissoria e alla volontà del giocatore di lasciare Napoli per una big storica, che secondo l’ex centrocampista trasformerebbe la Juventus nella favorita assoluta per il prossimo campionato.
