Caruso-Bayern, la verità sull’addio alla Juve: “Ho scelto in 24 ore”

L'ex bianconera al CorSport: "Tristezza e paura, ma il treno per Monaco non passava due volte".

2 min di lettura

Arianna Caruso rompe il silenzio sulla separazione dalla Juventus Women: la centrocampista azzurra ha analizzato ai microfoni del Corriere dello Sport i retroscena del suo trasferimento lampo al Bayern Monaco. La decisione, maturata nel febbraio 2025 in appena 24 ore, ha segnato la fine di un’era per il club bianconero, dove la calciatrice era considerata una colonna portante. «Il cuore era pesante, ma non potevo ignorare quel treno professionale», ha dichiarato Caruso, sottolineando come l’esigenza di una crescita internazionale abbia prevalso sul legame affettivo con Torino, nonostante le difficoltà iniziali di inserimento in un roster di élite già collaudato e i problemi legati alla barriera linguistica.

L’impatto con la realtà tedesca è stato caratterizzato da una fase di ansia da prestazione e insicurezza tattica, superata grazie a un cambio di mentalità radicale. «Entrare a metà stagione in un gruppo ad altissima intensità non è stato semplice, temevo di non essere all’altezza», ha ammesso la centrocampista, rivendicando però la bontà della scelta effettuata. Il bilancio sportivo resta solido, con lo sguardo rivolto ai traguardi raggiunti in Champions League e con la Nazionale, dove il gol all’ultimo Europeo rimane il punto più alto della sua carriera in termini di prestigio balistico e importanza collettiva.

Il legame con l’ambiente juventino rimane comunque inscindibile, alimentato da rapporti personali che vanno oltre il rettangolo verde. Caruso ha indicato in Sofia Cantore la compagna con cui condivide l’intesa tecnica più profonda — il classico uno-due diventato marchio di fabbrica del duo — definendo l’attaccante bianconera come una “sorella” con cui il contatto è quotidiano. Nonostante la distanza fisica e il nuovo percorso in Frauen-Bundesliga, il cuore della centrocampista batte ancora per le ex compagne, confermando come la Juventus resti il fulcro emotivo della sua evoluzione calcistica.

I più letti

Pubblicità