Juventus, ultimo sprint per qualificarsi in Champions

A Roma uno spareggio anticipato: serve una svolta per blindare il quarto posto

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La Juventus arriva alla trasferta di domenica 1 marzo 2026 all’Olimpico con la sensazione di essere già dentro al rettilineo finale: non tanto per la classifica, quanto per l’uscita dalle altre coppe che alleggeriscono la corsa al quarto posto. Il match con la Roma è uno scontro diretto che vale doppio: punti e peso psicologico.

Come arriva la Juve a Roma: tra delusioni ed emergenze

Il momento non è dei più semplici. In campionato i bianconeri hanno lasciato per strada punti pesanti nelle ultime settimane, con la sconfitta a San Siro contro l’Inter (3-2) e il ko interno contro il Como (0-2), risultati che hanno compresso la zona Europa e trasformato ogni partita in un esame.

A complicare il quadro si è aggiunta l’eliminazione europea: in Champions la Juve ha sfiorato la rimonta contro il Galatasaray, vincendo 3-2 dopo i supplementari ma salutando comunque la competizione per il 7-5 complessivo. Una prova d’orgoglio che ha permesso all’organico di capire la vicinanza e fiducia dei tifosi, ma anche un’uscita che toglie energie e aumenta la pressione sul campionato. E in Coppa Italia era già arrivato lo stop ai quarti: Atalanta-Juventus 3-0, un altro colpo che ha spostato tutto il peso della stagione sul piazzamento Champions.

Sul piano della condizione, la squadra di Spalletti cerca certezze: la notizia positiva è che Bremer e Yildiz sono tornati a lavorare in gruppo dopo i recenti acciacchi, un segnale importante in vista di una gara che chiederà solidità e qualità nelle transizioni. Resta invece da gestire il tema centravanti: Vlahovic è in fase di rientro dopo il lungo stop e il suo impiego (se non immediato) è soprattutto una prospettiva per il finale di stagione. Di fronte, una Roma che vive la stessa ansia da traguardo e arriva con dubbi in infermeria: Dybala è stato valutato fino all’ultimo per un problema al ginocchio, mentreSoulé e altri elementi sono stati monitorati in settimana.

Classifica e scenario: “l’ultimo sprint”

La fotografia della corsa dice che la Roma è davanti e la Juve è costretta a inseguire: il divario è contenuto, ma lo scontro diretto può riscrivere gerarchie e inerzia. Ecco perché l’Olimpico diventa un bivio: una vittoria riaprirebbe tutto, una sconfitta obbligherebbe a rincorrere con margine d’errore quasi nullo.

Dopo la trasferta nella Capitale, il percorso bianconero è una sequenza di tappe in cui “vietato sbagliare” sarà la regola. Prima Pisa e poi Udinese per ripartire subito fino allo snodo primaverile contro Atalanta e Milan ad aprile e concludendo con Fiorentina e Torino il cammino in campionato. Lo strappo isolato e discontinuo sarà inutile per rincorrere il quarto posto, serve continuità, ed il primo vero test sarà domenica in cui la Juventus è chiamata ad una prova di forte maturità. D’ora in avanti tutti i match rimasti sono come delle finali in cui il minimo errore può condannare all’inferno.

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